Si può trovare una linea di continuità in ogni cosa.
In una vita debosciata, come in una perfettamente incasellata.
In un giudizio espresso, come in un silenzio sublimante.
Questa linea, fatta di doppio rosso spago,
ha solo da essere rintracciata,
nelle persone e nelle cose.
Si crea così integrazione ed amore
od, altrimenti, frizioni e odio.
Resta misterioso il modo in cui
l'un risultato o l'altro vengano
a disporsi, a esprimersi.
Come misteriosa pare anche questa cosiddetta
Volontà. Una forza di cui l'uomo si trova, o
non si trova, disposto. Suo malgrado, e a suo
esclusivo buon uso.
A cavallo di questa linea
che ora par sottile sottile,
ci si trova insicuri e
nel voler seguire quel suo percorso incerto,
si incorre, assai spesso, nell'incomprensione.
Quando ci si metta sulle sue tracce,
difatti, ci si tramuta in esseri
poco utili e molto incerti,
esseri dai piedi fallaci,
dalle idee balzane.
E, pur tuttavia, osservare
l'apparente dolcezza che muove le
altrui esistenze è motivo di calda
Speranza.
Come giudicare
il serio e completo giuoco dei bambini,
o il riso sfrenato di un vecchio sdentato?
Giudicare è sperare.
