<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903</id><updated>2011-07-30T21:49:29.019-07:00</updated><title type='text'>The Good Old Fiddle</title><subtitle type='html'>La buona brezza soffiava, la bianca spuma scorreva, il solco era libero: eravamo i primi che comparissero in quel mare silenzioso…

 

 

A un tratto, il vento cessò, e cadder le vele; fu una desolazione ineffabile: si parlava soltanto per rompere il silenzio del mare.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7150652556921458695</id><published>2010-07-17T16:00:00.001-07:00</published><updated>2010-07-17T16:00:51.607-07:00</updated><title type='text'>Bildungspappel</title><content type='html'>La strada che percorrevo da ragazzino per andare a scuola la chiamavamo "la stradina". &lt;br /&gt;Costeggiava due campi di grano e il campo sportivo ed era annunciata da un enorme pioppo. &lt;br /&gt;Quel pioppo era tanto grande che quando c'era il vento le foglie parlavano autorevoli. &lt;br /&gt;Quel pioppo era tanto grande che per anni ho creduto che il vento stesso fosse generato dalle sue foglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crescere è stato vedere il pioppo abbattuto perché marcio e pericolante.&lt;br /&gt;Crescere è stato prendere atto che il vento continuava a soffiare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7150652556921458695?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7150652556921458695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7150652556921458695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2010/07/bildungspappel.html' title='Bildungspappel'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4034231176285059762</id><published>2010-05-03T10:04:00.000-07:00</published><updated>2010-05-03T10:27:47.233-07:00</updated><title type='text'>Nuga del giorno 3</title><content type='html'>Se fossi nato Wolfe&lt;br /&gt;cosa avrei scritto di questo momento?&lt;br /&gt;Quanto sarebbe durato&lt;br /&gt;libero di spiccare, con il volo,&lt;br /&gt;il giusto fondo di un fosso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo dentro questi miei deboli&lt;br /&gt;segni di struggimento,&lt;br /&gt;leggo le forze forti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A discapito di un unico sogno&lt;br /&gt;lungo e odiato e&lt;br /&gt;amato e passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un incubo, dirò,&lt;br /&gt;tanto dolce da far parere&lt;br /&gt;quel Calzerotto Marrone&lt;br /&gt;un modello legittimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tensione naturale,&lt;br /&gt;un miele di api indisciplinate,&lt;br /&gt;un disporsi di edere selvatiche,&lt;br /&gt;un saltellar di lepri invasate,&lt;br /&gt;un groviglio infinito di idee&lt;br /&gt;strappate a una vita di cose finite e&lt;br /&gt;legate a un universo di ricordi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incorniciati col filo dell'acido&lt;br /&gt;deossiribonucleico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4034231176285059762?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4034231176285059762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4034231176285059762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2010/05/nuga-del-giorno-3.html' title='Nuga del giorno 3'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8373387816802176878</id><published>2010-03-30T16:32:00.000-07:00</published><updated>2010-03-30T16:38:40.640-07:00</updated><title type='text'>senza internet si sta meglio (?)</title><content type='html'>Della lettera che ricevo, sommamente gradita, in data che non ricordo. L'autore è il caro amico del natale passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo i giorni cadere dal calendario. Cadono e scorrono. Scorrono e sfociano. In un mare anonimo. Ieri si confonde con l’altro ieri, esso, a sua volta, si mescola al giorno precedente e così via. Mi sento in uno di quei film in cui il protagonista si sveglia sempre nello stesso giorno, solo il mio fegato martoriato è testimone del tempo che passa. Panta rei, non è possibile entrare nello stesso fiume più di una volta. Caro Eraclito vorrei tanto che tu fossi vivo per potertici affogare io in quello stramaledetto fiume. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora invidio molto i fortunati rinchiusi negli ospedali psichiatrici. Manicomi li chiamano. Il sospetto che i matti stiano al di fuori di essi è  sempre più forte. Rimanere a contatto con questa realtà  è da pazzi. Restare lucidi di fronte a questo degrado è da pazzi. Ribellarsi a tutto questo e farsi chiamare pazzo, matto o suonato è forse l’unica che possa esser considerata ragionevole. &lt;br /&gt;Ripensare a fatti e persone passati è ormai una pratica obbligata quanto fastidiosa. Sia colpa del presente nulla o della mia incapacità di vedere non saprei dire. Sinceramente non mi importa. Il fatto che persiste è che non c’è nulla da guardare, adesso. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;////////////////////////////////////////////////////////////// &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci aggiungo la mia picciola risposta posta a sigillo del di lui giglio, che è il simbolo di un ricordo sordo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amico mio caro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;salvo questo tuo foglio digitale e non riesco a guardar altro che quel panta rei che hai giustamente e perfettamente riportato in grassetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accolgo nella consueta media frustrazione questa tua lettera. Serva o non serva di scrivere non è in discussione. Che sono passati tipo quattro giorni da quando ti sei messo davanti al monitor e hai pigiato sui tastini dopo che i neuroncini muovevano i nervetti delle manine e mi hai scritto. Per quanto ne so ora sarai bell’e che guarito dall’umor nero. Temo non sia così. E temo non sia così in virtù del mio consueto ottimismo. Pensavo l’altro giorno alla gran balla del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una gran balla perché vogliamo sempre esemplificare i discorsi. Per dirla in termini ridondanti vogliamo rendere esemplare un esempio che ci sembri calzi perfettamente in tutte le situazioni. Beh, la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto non regge proprio. Poniamo che tu sia un bicchiere mezzopienista. E vedi bene e con entusiasmo quel tuo pieno. Pensi a quel tuo pieno di convinzioni, di realtà che accetti, di benefiche sincerità. Ottimo. Ti accorgi e vedi e pensi al mezzo vuoto? Ovviamente no. Il vuoto non ti interessa. Che il vuoto è il contrario di quelle tue convinzioni, di quelle realtà che accetti, di quelle sincerità molto benefiche. E invece un cazzo è tutto falso. Perché un giorno ti svegli e ti vedi come un deficiente, col bicchiere in mano, che è sempre mezzo pieno. Ma è un pieno svuotato di tutti i significati che tu giudichi significanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condizione ancora più misera e biasimevole, quella del bicchiere mezzovuotista. Anelare quel pieno di convinzioni, di realtà che vorresti accettare e di sincerità benefiche, significa proprio negare il senso ontologico e paradossalmente presente dell’assenza. L’assenza ha un suo senso compiuto.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui ci attacco quello che in maniera velleitaria chiamerò enjambement. Figura retorica tipica della poesia moderna e anzi più contemporanea, che consiste nello staccare due elementi logicamente legati per creare tensione emotiva. Eccoti un piccolo esempio e spero vorrai scusare il mio salire in cattedra da stomachevole professorino. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Ossi di Seppia (Montale) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso il male di vivere ho incontrato:  &lt;br /&gt;      era il rivo strozzato che gorgoglia,  &lt;br /&gt;      era l'incartocciarsi della foglia  &lt;br /&gt;      riarsa, era il cavallo stramazzato &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come vedi tra foglia e riarsa c’è uno spazio. Questo forse non ti ha creato tensione. Basta pensarci un attimo per capire che foglia e riarsa però starebbero meglio uniti. Insomma come l’uomo e la donna. Per la precisione, l’uomo, tu, e lei, la donna che desideri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E però sticazzi non voglio lasciare una poesia incompleta, per cui adesso ti aggiungo anche la parte finale della poesia, che, forse, dà un senso un po’ meno disperante a questo esempio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso il male di vivere ho incontrato:  &lt;br /&gt;      era il rivo strozzato che gorgoglia,  &lt;br /&gt;      era l'incartocciarsi della foglia  &lt;br /&gt;      riarsa, era il cavallo stramazzato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene non seppi, fuori del prodigio  &lt;br /&gt;      che schiude la divina Indifferenza:  &lt;br /&gt;      era la statua nella sonnolenza  &lt;br /&gt;      del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che anche adesso io mi faccio tirar giù in faccende per niente divine da telefonate e problemi tanto belli quanto tutti femminili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ho cangiato completamente stato d’animo. Porca puttana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi ricordo nemmeno perché  ti ho citato questa poesia di Montale che, per inciso, trovo essere quanto di più bello il nostro novecento ha prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque vadano le cose mi ricordo del tuo discorso del fiume. E adesso anche del mi odiscorso del bicchiere, che apparentemente non c’entra niente, se non per il contenuto, magari idrico, del bicchiere stesso e del fiume stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, mal digerendo qualche lezione zen io penso (che bel verbo IO PENSO, è una dichiarazione tanto ingenua e abusata che ci dimentichiamo dell’importanza dell’atto profondo del considerare, attentamente, questa realtà). Apro seicento parentesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque dicevo dello zen. Penso che la condizione migliore –e bada migliore per me, hic et nunc- la condizione migliore del bicchiere è completamente vuota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svuotato dalle umane paure, dalle umane contrazioni del tuo animo. Prova a pensare a come saremmo aperti e totalmente nudi e totalmente BUONI senza liquidi preesistenti in quel bicchiere. Pensa come potremmo riempirlo di cose DAVVERO sempre nuove. E nuove non vuol dire per forza nuove nuove nuove. Vuol dire magari forme metamorfiche. Forme che ci ritornano cangiate e mutate, ma in ultima analisi son sempre quelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensa all’acqua. Okay inquinata, ok ne siamo fatti di circa il 90 e fischia per cento, se mi ricordo qualcosa di scienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensa a quando giochiamo a palla al cesto, a quanto ci fa piacere riempirci di quell’acqua che abbiamo lasciato sul cemento in riva al naviglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell’acqua è la stessa che hanno bevuto quei cazzo di lucertoloni pieni di bubboni centinaia di cessi di anni fa. E Cesare e Dante e Hitler per carità e gli ebrei che quella merda nazista perseguitava e poi tutti i neracci che hanno dato del filo da torcere ai re egizi….credo si chiamassero IXOS…o qualcosa del genere, ma mi sbaglio al cento per cento. &lt;br /&gt;Non ho internet a casa che si è rotta la connessione e sono tornato al 1600 in un battito di ali di quell’insetto che è il dio internet. Quindi la biblioteca chiude e io chiudo così. Senza ricontrollare. Senza uno straccio di progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una vita così, ed è un piacere di condividerla con qualcuno di sensibile, quale io penso (che bel verbo) che tu sia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8373387816802176878?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8373387816802176878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8373387816802176878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2010/03/senza-internet-si-sta-meglio.html' title='senza internet si sta meglio (?)'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7973615337254899198</id><published>2010-02-08T02:50:00.000-08:00</published><updated>2010-02-08T02:51:01.148-08:00</updated><title type='text'>in a devil's town</title><content type='html'>&lt;em&gt;I was born in a devil’s town, I didnt know the devil was here, Oh Lord help me please, this is a devil’s town. And all my friends were vampires. They didnt know they were vampires. And it comes out i am a vampire myself. In a devil's town.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;di quella bellezza stordente.&lt;br /&gt;io stordito di quella bellezza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;la tua pelle candida,&lt;br /&gt;i tuoi fianchi&lt;br /&gt;tracciati dal compasso casuale&lt;br /&gt;della perfezione naturale&lt;br /&gt;le piccole fossette&lt;br /&gt;che incorniciano le tue smorfie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ho odorato l'odore di &lt;br /&gt;carne fritta,&lt;br /&gt;chè cuocevano le salamelle,&lt;br /&gt;mentre quei cani abbaiavano&lt;br /&gt;con gli strumenti&lt;br /&gt;e la folla fredda e inospitale&lt;br /&gt;abbaiava di rimando&lt;br /&gt;dopo aver lappato di birra e di schiuma.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;in tutto questo&lt;br /&gt;c'eri tu.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;e questo quadretto&lt;br /&gt;faceva tanto sorridere&lt;br /&gt;nello stridore degli opposti&lt;br /&gt;che ho capito:&lt;br /&gt;l'unica cosa da fare era scappare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;forse sei veramente inarrivabile&lt;br /&gt;forse veramente&lt;br /&gt;inaccessibile.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;forse mi uscirai dalla testa&lt;br /&gt;forse i pensieri migliori&lt;br /&gt;usciranno dalla mia testa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;e allora io sarò&lt;br /&gt;esattamente&lt;br /&gt;come quella folla.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;un vampiro in una città di diavoli;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;in ultima analisi un &lt;br /&gt;semplice diavolo, &lt;br /&gt;che un vampiro è comunque&lt;br /&gt;lontano dalla grazia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;lontano dalla tua grazia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;devi ricordarti sempre che&lt;br /&gt;quando ti dico&lt;br /&gt;graziosa&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;intendo proprio&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;gratia plena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7973615337254899198?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7973615337254899198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7973615337254899198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2010/02/in-devils-town.html' title='in a devil&apos;s town'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5013962893480279154</id><published>2009-12-21T09:20:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T09:24:17.605-08:00</updated><title type='text'>it took me almost 3 days</title><content type='html'>adesso vorrei riuscire a dire che il mondo è un chicco di caffè, che è&lt;br /&gt;giusto così, che sto bene ugualmente. la verità è che quando stai male&lt;br /&gt;è giusto che tu stia male. avrò ormai scritto centinaia di volte in&lt;br /&gt;questo mio stato. uno stato di indifferenza, in cui le docce fredde&lt;br /&gt;sono fredde e non ti ci abitui al freddo, semplicemente perchè non hai&lt;br /&gt;il corredo genetico per farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chioso il mio mondo senza la minima voglia di essere disponibile,&lt;br /&gt;senza delegare alla mia maschera la responsabilità di dire si e di&lt;br /&gt;dire di no. Interfacciarsi senza maschera è riuscire ad abbronzarsi, è&lt;br /&gt;riuscire a sfidare il vento, così. Se io potessi dovrei singhiozzare&lt;br /&gt;tanto che renderei tutto umido e scivoloso. ma se devo liberarmi dal&lt;br /&gt;potere e dal dovere, credo che non so come mi comporterei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarei così forte nel dolore che aprirei dieci rubinetti affogandomi in&lt;br /&gt;una danza di marciume. salvifico e aziendalista, con il tempo per me e&lt;br /&gt;la fronte senza rughe... o con una ruga sola... il margine dei miei&lt;br /&gt;pensieri... la nebula delle mie preoccupazioni... il fardello del&lt;br /&gt;sapere consapevole... la spinta anarchica e sovversiva... la tenerezza&lt;br /&gt;dell'ingenuità... il sorriso naturale... l'ideologia che mi muove...&lt;br /&gt;la storia che mi sostiene... l'assenza di prospettive... la tristezza&lt;br /&gt;della solitudine... la duplicità, o, per dir meglio, la molteplicità&lt;br /&gt;del mio animo... la frustrazione delle scelte imposte...&lt;br /&gt;l'inadeguatezza delle scelte intraprese...il grande mistero che per&lt;br /&gt;sempre sarà irrisolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo scrivere di come capita che fioriscano dei fiori dalle mani di&lt;br /&gt;alcune persone... o per meglio dire dalle dita delle mani di certe&lt;br /&gt;persone. dita mosse su uno strumento. dita che accarezzano o battono e&lt;br /&gt;colpiscono questo strumento. in tutti i suoi mille modi diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ardire al deserto arido. Orbene orpello orrido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salverei giusto un paio di cosette di questi ultimi sei mesi.&lt;br /&gt;Beninteso un pò più di due.&lt;br /&gt;Dopo tutto salverei tutto, che mi sembra davvero che credere a una o&lt;br /&gt;molteplici o nessuna cosa sia sostanzialmente la stessa cosa. E' la&lt;br /&gt;stessa cosa se ti attieni a un patto. Un patto che in letteratura si&lt;br /&gt;chiama patto col lettore, ma che in edilizia si chiama patto con&lt;br /&gt;l'abitatore e in amore si chiama patto con l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un alveolo di senso è nel discorso che riguarda la mia bella vita.&lt;br /&gt;Estremo discorso, e l'autoconvincimento deriva dal fatto che non ho&lt;br /&gt;credenze, ma direi che è passato sufficiente tempo da dire che è&lt;br /&gt;meglio così.&lt;br /&gt;Che io ringrazio Dio che mi dà la forza di attraversare la strada&lt;br /&gt;quando a rigore illogico, cioè il mio, non dovrei nemmeno riuscirci.&lt;br /&gt;Di leggere queste cose forse dovrebbe essere compito di un buono&lt;br /&gt;psichiatra che tra cinquanta anni se continuo così sarò io ad&lt;br /&gt;assalire berlusconi. Va da sè che questo futuro è condizionato dal&lt;br /&gt;fatto che forse io non sarò più vivo fra cinquanta anni, mentre&lt;br /&gt;Berlusconi lo sarà sicuramente. E per carità, animaccia nera o santo&lt;br /&gt;bevitore o crapulone e puttaniere o benefattore e io non ho mai capito&lt;br /&gt;veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo discorso cui ho sinora lavorato non ha il benchè minimo&lt;br /&gt;senso. Salvo tre concetti che sono concetti neanche miei e&lt;br /&gt;assolutamente assoluti perchè messi nella mia testa da alcune&lt;br /&gt;autorevoli fonti. Gli altri concetti che in misura diversa e&lt;br /&gt;incostante posso in qualche misura definire almeno parzialmente miei,&lt;br /&gt;sono concetti disordinati e privi di interesse per il lettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa davvero divertente se pensiamo che proporrò questo testo quasi&lt;br /&gt;certamente all'attenzione di un qualche lettore. E ricordo l'ingenua&lt;br /&gt;vena vanesia del me piccino che fingeva, e lo voglio urlare, già&lt;br /&gt;allora piccola canaglietta, fingeva di celare il proprio&lt;br /&gt;diarietto..sperando che qualcuno diverso da mia mamma arrivasse, in&lt;br /&gt;maniera peraltro molto difficile quando non impossibile, a quelle&lt;br /&gt;pagine.... e da quelle pagine fosse conquistato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che se oggi il giornalismo potesse esistere&lt;br /&gt;seriamente,....intendo quel giornalismo profondamente&lt;br /&gt;analitico, quello che ti informa e ti forma...quello che tutta questa&lt;br /&gt;scorpacciata digitale ci ha inimicato per sempre....&lt;br /&gt;dicevo se quel giornalismo ruggente....the times fine 19 secolo per&lt;br /&gt;intenderci....o ancora meglio Boston Globe anni20....o ancora meglio Chicago&lt;br /&gt;Tribune anni 30...esistesse ancora...io potrei essere un buon&lt;br /&gt;giornalista. Non dico un ottimo giornalista di opinione, ma almeno un dignitoso&lt;br /&gt;stronzo cui affidare le cronache sportive...ecco quello si.&lt;br /&gt;Sarebbe fantastico e condurrei una vita debosciata quanto piena di&lt;br /&gt;cose da raccontare. Primo problema fumerei quasi certamente, e&lt;br /&gt;aumenterei in maniera inopportuna la già considerevole mole di madonne&lt;br /&gt;che tiro normalmente. Avrei una tosse veramente abbaiante e nessuno ne&lt;br /&gt;capirebbe il motivo, in buona considerazione del fatto che molte delle&lt;br /&gt;nozioni che diamo per iscontato oggi riguardo la scienza&lt;br /&gt;dell'asma...all'epoca non erano affatto conosciute.&lt;br /&gt;Quindi troverei riparo nel vicks vaporub che proprio in quegli anni&lt;br /&gt;doveva essere messo in commercio, e mi avventurerei in spericolate&lt;br /&gt;operazioni di borsa...ma temendo che il pane presto potrebbe venire a&lt;br /&gt;mancare, dapprima mi riempirei la casa di cibi in scatola, funzionali&lt;br /&gt;al mantenimento della sussisteza e della sopravvivenza per almeno un&lt;br /&gt;decennio....e poi mi butterei a capofitto nell'acquisizione di una&lt;br /&gt;casa con un giardino anche miserrimo in cui piantare e coltivare&lt;br /&gt;direttamente.&lt;br /&gt;Bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei uno di quei cappelli a falde larghe...mi penso adesso come il&lt;br /&gt;giornalista del Chicago Tribune inviato a seguire tutta la stagione&lt;br /&gt;dei Chicago Cubs in major league....&lt;br /&gt;avrei un bellissimo cappotto cammello e sicuramente le ghette.&lt;br /&gt;Mi terrei sbarbato. Frequenterei quasi certamente i bordelli.&lt;br /&gt;All'epoca per i borghesi molto se non tutto era proprio figo...e non è&lt;br /&gt;vero che oggi c'è crisi di moralità.&lt;br /&gt;All'epoca c'erano molti più individui poveri....molta più gente che&lt;br /&gt;semplicemente per i mezzi di informazione, evidentemente non ancora massificati, non esisteva.&lt;br /&gt;Quindi i ricchi e i medio alto ricchi, con i quali io immodestamente tendo a&lt;br /&gt;riconoscermi, almeno per un fatto di aspirazione, erano i peggio&lt;br /&gt;sporcaccioni e maleducati e infoiati. Credo mi ci sarei trovato bene,&lt;br /&gt;almeno per un pò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5013962893480279154?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5013962893480279154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5013962893480279154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/12/it-took-me-almost-3-days.html' title='it took me almost 3 days'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4379398141965946759</id><published>2009-10-28T02:18:00.000-07:00</published><updated>2009-10-28T02:25:32.173-07:00</updated><title type='text'>Iconoclastia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SugM1ZV_rJI/AAAAAAAAAHs/rZDuk7jjA_o/s1600-h/William-Shakespeare.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 296px; height: 350px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SugM1ZV_rJI/AAAAAAAAAHs/rZDuk7jjA_o/s400/William-Shakespeare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397578264879279250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Shakespeare non si studia abbastanza nella nostra provincia di impero.&lt;br /&gt;Farei volentieri a meno di quel suo esser così poco ortodosso nel&lt;br /&gt;parlare degli uomini, non so perchè. Lo trovo lucido e cattivo con gli&lt;br /&gt;uomini...tanto quanto sanno essere lucidi e cattivi gli uomini. Eppure&lt;br /&gt;non è possibile di fare a meno di lui, no proprio no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservavo il distendersi dei periodi inglesi e della traduzione&lt;br /&gt;italiana senza capire, veramente il senso profondo di quello che Willy&lt;br /&gt;c'aveva da dirmi. Eppure la possanza, la prestanza, la potenza della&lt;br /&gt;sua poesia sono giunte ai miei occhi intatte. Alla mia mente, intatta&lt;br /&gt;dal ciarpame di marketing cui è sottoposta, sono arrivate intatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bellezza di una "intelligenza vacua", di una mente che vuol&lt;br /&gt;pascersi di sogni e che è reticente al risveglio, pur con l'affollarsi&lt;br /&gt;di altri più concreti e seri pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettevo su questo fatto e mi accorgevo che quel che mi dicono&lt;br /&gt;spesso amici, conoscenti e anche parenti, è che io son cresciuto nella&lt;br /&gt;bambagia. E' che se assai spesso non odio davvero, se non riesco a&lt;br /&gt;auguare al mio prossimo altro che un bene disinteressato, non è perchè&lt;br /&gt;io sia buono o più buono d'altri. E' semplicemente perchè la vita non&lt;br /&gt;mi ha tirato troppi calci nel culo. Qualcuno si, che fa anche bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo mio permettermi di star sospeso, questo considerare e voler&lt;br /&gt;riconsiderare diverse e anche opposte posizioni....questo mio&lt;br /&gt;anarchismo evanescente...io posso permettermelo perchè sono solo un&lt;br /&gt;borghese. Borghese nel senso piu classico del termine. E se io sto&lt;br /&gt;male, rapportandomi a questo leviatano di carni e ossa e materia&lt;br /&gt;inorganica comunemente detta merda che è la nostra società è solo per&lt;br /&gt;questa semplice e molto marxista ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene anche così, intendiamoci, ma Barbara, dobbiamo renderci conto&lt;br /&gt;di chi siamo. Di chi sono io e in ultima analisi di chi sei anche tu.&lt;br /&gt;Non è una questione, non solo almeno, economica.&lt;br /&gt;Di dire e di pensare certe cose...citandoti a braccio direi di&lt;br /&gt;"gustare il prelibato frutto della poesia" ci qualifica. Ci fa&lt;br /&gt;riconoscere vicendevolmente. Ci emargina. Io, come te, credo, sono il&lt;br /&gt;frutto della scolarizzazione, del disegno gramsciano -purtroppo a&lt;br /&gt;lunghi tratti dimenticato e oggi completamente straziato- di proporre&lt;br /&gt;la cultura (kultur in accezione etico-teutonica) :) a chi in&lt;br /&gt;precedenza non era proprio concesso di parlar di poesia, di&lt;br /&gt;sovvertire, di conoscere i trucchi, i meccanismi, le falsità che&lt;br /&gt;sorreggono il potere.&lt;br /&gt;E' bene averne coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso, io credo, sognare sia vitale.&lt;br /&gt;E bada, non contrappongo questo sognare a quel galleggiare di cui si&lt;br /&gt;parlava in una mail precedente. Vedo tutte queste due cose, anzi, come&lt;br /&gt;due parti del medesimo prodotto. La vita moderna. Forse sia&lt;br /&gt;moderno che contemporaneo non son termine adatti. Meglio dire, forse,&lt;br /&gt;per tentare di spiegarmi, proprio EFFIMERO. Parlo cioè della vita che&lt;br /&gt;dura un giorno. La vita giorno per giorno. Tante vite, quante sono i&lt;br /&gt;giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4379398141965946759?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4379398141965946759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4379398141965946759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/10/shakespeare-non-si-studia-abbastanza.html' title='Iconoclastia'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SugM1ZV_rJI/AAAAAAAAAHs/rZDuk7jjA_o/s72-c/William-Shakespeare.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3862091142810418565</id><published>2009-10-20T07:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-20T07:57:27.175-07:00</updated><title type='text'>Abhinc unum momentum</title><content type='html'>Applaudi il gusto disgustato.&lt;br /&gt;Ritrovi le cancrene che ti eri dimenticato e le scopri&lt;br /&gt;accresciute di un nuovo sebo insabbiato e&lt;br /&gt;impastato di misconosciute ragioni per cui&lt;br /&gt;odi e non fai che allarmarti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infili il guanto della sfida&lt;br /&gt;e la tua guancia rimane intatta se il rintocco&lt;br /&gt;della campana del morto&lt;br /&gt;rintocca quando nessuno è morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non sai chi sfidare&lt;br /&gt;che il tempo delle sfide è terminato&lt;br /&gt;e forse nemmeno mai iniziato e forse&lt;br /&gt;sfidare non è una soddisfazione&lt;br /&gt;come addormentare una mano sul&lt;br /&gt;grembo di una donna che non esiste e che&lt;br /&gt;solo idealizzi nel trambusto trombone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tronfio trambusto che ti provoca trombosi&lt;br /&gt;sudicia e amminoacida.&lt;br /&gt;Un trambusto intransigente, uno sguardo, tanti sguardi&lt;br /&gt;freddi e tradizionalisti, come una rosa&lt;br /&gt;con tutto a posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petali compresi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualsiasi sia il caso che accade accanto&lt;br /&gt;al caro focolare coccoli il ricordo che,&lt;br /&gt;occorre ricordare, è anche prospettico gioco&lt;br /&gt;di un labirinto che non riesce a rinchiudere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavi le mani sotto il niente di quel rubinetto&lt;br /&gt;incastonato di calcare cattivo,&lt;br /&gt;che se bevi quell'acqua ti rimane&lt;br /&gt;attaccato fiero&lt;br /&gt;alle viscere infere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3862091142810418565?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3862091142810418565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3862091142810418565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/10/abhinc-unum-momentum.html' title='Abhinc unum momentum'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1069287953186072505</id><published>2009-10-08T07:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T07:39:20.348-07:00</updated><title type='text'>due rintocchi, nessuno mi tocchi</title><content type='html'>Io sono uno che sa cosa vuole.&lt;br /&gt;Ah, smetterai mai di ridere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggi un occhio e sfrondi una piantina come facevi coi bastoni nel&lt;br /&gt;Boschetto dell'Intaglio. Tu che non hai una casa, se non quella che&lt;br /&gt;faticosamente e orgogliosamente hanno costruito i tuoi più prossimi e,&lt;br /&gt;in ultima analisi unici, parenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provare a non trovare il tempo per essere triste è una iniziativa&lt;br /&gt;lodevole, per carità e ammettere certe cose ti fa subito prendere la&lt;br /&gt;solita sospensione del respiro normalmente distratto. E la distrazione&lt;br /&gt;passa e ti ritrovi ad ansimare ingiallito in un vestito non tuo. Un&lt;br /&gt;vestito rigato come quello di un carcerato. Come quello di un&lt;br /&gt;prigioniero famelico, un omuncolo pelle e ossa incapace di stupire,&lt;br /&gt;incapace di fare altro che tossire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tossisci il tuo sangue e non vorresti. Non vorresti davvero.&lt;br /&gt;Preferiresti ingerirlo. Ingerirlo davvero. Potresti buttarne giù sino&lt;br /&gt;a un litro, prima di vomitare e vomitare. Leghi il tuo nome a quello&lt;br /&gt;di un torero. Anzi a quello di un toro. Rischi di più. Rischi la vita.&lt;br /&gt;Perchè il tuo sereno te lo devi conquistare a suon di calcioni. Come&lt;br /&gt;un toro, sicuro perdente, sicuro divertisment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando il sereno è conquistato, tu vedi quanto lontano continui a&lt;br /&gt;essere quella striscia che poco prima, illusoriamente, chiamavi a gran&lt;br /&gt;voce. Sereno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un tizio accanto a te si accende una sigaretta, l'effetto è&lt;br /&gt;servito. Probabilmente saresti un ottimo fumatore.&lt;br /&gt;Eppure hai osservato inorridito la palla di tuoi sputi che ruzzolava&lt;br /&gt;fuori dal finestrino, dopo i suoi baci insistiti. Quella là è&lt;br /&gt;un'ottima fumatrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sapore dei suoi baci alla nicotina, al sapore del caldo tabacco&lt;br /&gt;ammansito dal sinistro e dolciastro sapore di mentolo, o di Benagol&lt;br /&gt;-qui dopo tutto ha poca importanza- sono un ricordo vivido e fresco.&lt;br /&gt;Un ricordo che ti sbatte in faccia le tue incoerenze, le tue piccole&lt;br /&gt;debolezze, i rifiuti della tua società, gli avanzi della cena, le&lt;br /&gt;cattiverie che, te ignaro e te consapevole, ti muovono come un&lt;br /&gt;burattino steso su alti e spessi fili per la biancheria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ronza il non senso, vive la tua vita accanto a te, mentre il colore&lt;br /&gt;sbiadito dell'esistenza, quella si tutta tua, si ammanta di un grigio&lt;br /&gt;color fumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu forse si, saresti un discreto fumatore. Di poi saresti però sicuro&lt;br /&gt;che quel mezzo sapore di Benagol e di fragole, di mentoli dozzinali e&lt;br /&gt;dolciastri non ti porterebbe...boh...diritto a fare in culo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1069287953186072505?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1069287953186072505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1069287953186072505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/10/due-rintocchi-nessuno-mi-tocchi.html' title='due rintocchi, nessuno mi tocchi'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6732843675037089124</id><published>2009-09-29T07:56:00.000-07:00</published><updated>2009-09-29T08:27:28.712-07:00</updated><title type='text'>un cinismo triste e supponente</title><content type='html'>Letteralmente.&lt;br /&gt;A Baghdad il mercato dell'edilizia ha fatto BOOM.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6732843675037089124?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6732843675037089124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6732843675037089124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/09/letteralmente-attratto-da-un-cinismo.html' title='un cinismo triste e supponente'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6294228071818852502</id><published>2009-09-24T02:02:00.000-07:00</published><updated>2009-09-24T02:03:27.827-07:00</updated><title type='text'>Fosca, fresca festa</title><content type='html'>Una giornata patetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riunione sindacale. Ah il sindacato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sindacalisti sono arrivati con la bmw.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bmw è arrivata con le mie bestemmie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedo l'ora di sera e ho solo 24 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo assolutamente parlarti di cechov.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6294228071818852502?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6294228071818852502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6294228071818852502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/09/fosca-fresca-festa.html' title='Fosca, fresca festa'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7664719016298825606</id><published>2009-09-22T07:48:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T07:52:30.841-07:00</updated><title type='text'>martedì dì ch'è un dì di festa</title><content type='html'>eh, ma guarda...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli schizzi di merda arrivano un pò da tutte le parti.&lt;br /&gt;C'è quel vecchio detto, detto da qualche vecchio saggio&lt;br /&gt;arteriosclerotico lasciato solo dai propri figli a dormire e a&lt;br /&gt;mangiare in una casa di riposo per anziani vecchi e&lt;br /&gt;puzzolenti con le palle piene di una vita catarrosa (si fumava, all'epoca, le&lt;br /&gt;nazionali senza filtro).&lt;br /&gt;Dicevo di quel detto, di quel vecchio saggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcosa può andar male, lo farà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io avrei bisogno di molte cose...e queste bestemmie che tu lanci come&lt;br /&gt;pietre in uno stagno secco...ecco...per certi versi mi&lt;br /&gt;confortano...come si dice malcomune....mrzzo gaudio...che maldicenza....&lt;br /&gt;Comunque...per altri versi...sticazzi...è proprio vero che c'è da&lt;br /&gt;sorridere a tutte queste intemperie...a tutte queste tranvate...a&lt;br /&gt;tutte queste stronzate...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citando il grande Paolo Villaggio.....mi vien da dire solo: "Massì,&lt;br /&gt;alla fine chissenefot....."&lt;br /&gt;nel film, subito dopo questa illuminante battuta, la sua faccia finiva in una minestra calda, di quelle ardenti&lt;br /&gt;che la Pina ha modo di cucinare quando il rag. non segue la&lt;br /&gt;nazionale...o il Milan...per quelle sere c'è frittatona e birra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però ecco, pensavo allo stagno secco...in cui noi poveri stronzi che&lt;br /&gt;viviamo una contemporaneità così innaturale...così sregolata (parlo di&lt;br /&gt;me e te, in misura diversa ci riconosciamo)....siamo costretti a lanciar le nostre pietre....qui, non si vedono neppure&lt;br /&gt;più quei cerchi concentrici....che si allargano....dove il sasso è&lt;br /&gt;caduto nell'acqua....&lt;br /&gt;Si vede solo il sasso che rotola sul fondo dello stagno secco per confondersi con gli altri....&lt;br /&gt;la poesia è certamente altrove.&lt;br /&gt;Ti abbraccio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7664719016298825606?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7664719016298825606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7664719016298825606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/09/martedi-di-che-un-di-di-festa.html' title='martedì dì ch&apos;è un dì di festa'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7909710515605846296</id><published>2009-07-03T17:46:00.000-07:00</published><updated>2009-07-03T17:50:34.492-07:00</updated><title type='text'>Lui ha detto che io ho detto</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;L'ULTIMA&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; &lt;br /&gt;[a cura di Blue Storm]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2009/07/02&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faceva freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neve cadeva copiosa rendendo difficile l’avanzata di quello che una volta poteva definirsi un poderoso destriero. Scarno e senza forze aveva dovuto rinunciare alle coperture metalliche che lo proteggevano dalle offese nemiche già da parecchio tempo. Anche il peso del cavaliere che portava in sella lo massacrava ad ogni avanzata; ma lui no, non poteva certo abbandonarlo, era un poderoso destriero lui, una volta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faceva freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sir Ideale vagava da giorni, forse settimane, o mesi, non avrebbe potuto dirlo con certezza. Inverno aveva imbiancato tutto, desolando la radura dove un tempo sbocciavano i fiori. Era stato un grande generale un tempo. Il suo nome era conosciuto in tutto il regno: osannato ed ammirato da tutti gli alleati, temuto e rispettato da tutti gli avversari, un tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora era rimasto solo, unico superstite dell’esercito da lui guidato, l’ultimo esercito. La battaglia finale si era conclusa con un massacro, con essa la guerra poté esser considerata persa. Non gli restava che vagare cercando di tornare al castello per fare rapporto al suo re. Continua a vagare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faceva freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la morte dei suoi genitori era stato costretto dal fato a governare bambino: se ne stava raggomitolato sul trono, gelato da un perenne gelo interiore. La prima ad abbandonarlo fu sua madre: regina Utopia s’era gravemente ammalata a causa di un epidemia di degenero che aveva colpito il regno pochi anni prima. Nonostante fosse di salute cagionevole aveva resistito oltre ogni aspettativa ma alla fine dovette arrendersi ben sapendo cosa la sua morte avrebbe provocato. Il cuore del re infatti non resistette al duro colpo, dopo pochi mesi di dura lotta re Giusto venne sconfitto e morì di crepacuore. Purtroppo le leggi del regno parlavano chiaro: solo un erede maschio poteva salire al trono. E purtroppo solo lui possedeva le caratteristiche necessarie. Lui, un bambino timido e distrutto dalla perdita dei genitori, completamente incapace di governare il regno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come da tradizione la notte di Natale di quello stesso anno re Nudo fu incoronato dal vescovo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faceva freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel Natale in poi il regno cominciò a sgretolarsi sottoposto a perenni pressioni nemiche che non perdevano occasione per avvicinare i confini alla capitale. L’epidemia continuò ad imperversare senza cura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;[a mia esclusiva cura]&lt;br /&gt;2009/07/03&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei parlato eufemisticamente se solo l'eufemismo mi riuscisse&lt;br /&gt;sopportabile, ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risolvere le questioni col tocco della spada o col grilletto della&lt;br /&gt;pistola...beh quella era roba per eroi romantici e lontani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvare il salvabile e scampare al caldo caldissimo estivo o al freddo&lt;br /&gt;freddissimo della stagione buia poteva rivelarsi, invece, una&lt;br /&gt;soluzione ragionevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tutto ho ancora un destriero, il mio. Scampo alle&lt;br /&gt;malinconie, per quanto ci riesco, con un abile escamotage: elencare i&lt;br /&gt;possibili esamotage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, penso, potrei essere il moscone che tormenta Istmo (oh, è&lt;br /&gt;la mia cavalcatura, l'ho sinora omesso), o il filo d'erba che Istmo&lt;br /&gt;calpesta a ogni sbuffo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come se.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo le analogie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo, è come se io non fossi più in possesso dell'IO. Cioè molti IO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certi mistici che ho trovato in un bosco a molti soli e altrettante&lt;br /&gt;lune, da qui, mi hanno insegnato a farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riempio i miei occhi della frenetica attività del salmone in amore,&lt;br /&gt;che risale le mille acque, fino alla cascata prima. Oppure scelgo,&lt;br /&gt;scientemente, di decompormi, come la carcassa del capriolo sulla riva&lt;br /&gt;del torrentello. Il suo occhio ancora aperto, seppur senza vita, è il&lt;br /&gt;mio. Io osservo gli altri animali, roditori e spazzini che vengon a&lt;br /&gt;dilaniare le mie carni un tempo lucenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre volte sono il tronco dell'acero. Osservo i ragazzi che si&lt;br /&gt;allenano alle spade, sotto la mia ombra. Faccio fresco, e sento la&lt;br /&gt;linfa attraversarmi. Sento che questa scorre, naturalmente, fino a&lt;br /&gt;irrorare tutte le mie foglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Completamente caduco. Sono ora un vecchio castano spelato. Le mie&lt;br /&gt;ghiande son dure come la pietra e galleggiano nel torrente, come&lt;br /&gt;pomice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, il fatto è il seguente:&lt;br /&gt;Tutte queste esperienze, per quanto intense e prolungate e realistiche&lt;br /&gt;si rivelano presto per quello che sono. Cioè dei meri artifizi.&lt;br /&gt;Presto torno nel mio corpo. Presto non vedo che le mie mani e i miei&lt;br /&gt;piedi. Presto non sento che la mia voce. Presto non mi curo che del&lt;br /&gt;MIO IO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei brividi, le mie paure, le mie delusioni, tornano a essere&lt;br /&gt;proprio lì. Lì dove le avevo lasciate. Rischiare di salvarsi con&lt;br /&gt;l'illusione della salvazione. Questo no. Questo proprio no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è stata una volta, forse son state due, che io ho proprio visto il&lt;br /&gt;mio IO volare. Toccato dal benessere e dall'amabile mano del fato.&lt;br /&gt;Io cavalcavo e l'armatura non mi pesava. Io cavalcavo e il gelo non&lt;br /&gt;mordeva. Io cavalcavo e il caldo che soffoca non mi tangeva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non mi accorgevo di quanto rara e bella fosse, quella&lt;br /&gt;circostanza. Non mi accorgevo di quanta malinconia, poi, mi avrebbe&lt;br /&gt;regalato, il suo ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei fanali a olio mi indicano che un villaggio è vicino. Probabilmente&lt;br /&gt;stasera mi siederò a un desco modesto. A una cert'ora vedrò scuro e&lt;br /&gt;semplicemente vorrò un'altro goccio di cordiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quello per me l'unico, vero momento in cui desidero smettere con&lt;br /&gt;tutta questa ridicola e squallida farsa da romanzo.&lt;br /&gt;A pistolettate. Ogni volta che sfido qualcuno lo faccio con la mia&lt;br /&gt;pistola. Non ha il meccanismo per sparare a ripetizione...quindi ho un&lt;br /&gt;solo colpo.&lt;br /&gt;Decidere come spararlo equivale a dichiarare, davanti a Dio e a me&lt;br /&gt;stesso, fin dove è giunta la mia frustrazione. Un colpo per decidere&lt;br /&gt;se ho ancora qualcosa del mio vecchio istinto di conservazione.&lt;br /&gt;Quell'istinto di cui si pasce il MIO IO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io è l'IO di tutti. Tutti siamo istinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando so in quale direzione sparare so se voglio giocare. Se voglio&lt;br /&gt;ancora giocare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7909710515605846296?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7909710515605846296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7909710515605846296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/07/lui-ha-detto-che-io-ho-detto.html' title='Lui ha detto che io ho detto'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-414291942735634836</id><published>2009-06-08T04:57:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T04:58:42.153-07:00</updated><title type='text'>appunti da pausa pranzo</title><content type='html'>vedi il silenzio come una scelta,&lt;br /&gt;lo usi come un'arma appuntita &lt;br /&gt;e io non so come renderti felice&lt;br /&gt;posto che questo sia il &lt;br /&gt;mio più unico e più grande &lt;br /&gt;desiderio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tecnica del volere&lt;br /&gt;è quella del pugno nello &lt;br /&gt;stomaco,&lt;br /&gt;si arrampica stronza lungo le viscere&lt;br /&gt;arrovelandole e intricandole&lt;br /&gt;così che sembra quasi normale&lt;br /&gt;quel loro essere&lt;br /&gt;arrovellate e intricate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è giusto che io assapori&lt;br /&gt;questa assenza, questa sospensione.&lt;br /&gt;E' giusto, tutto.&lt;br /&gt;E non ti chiedo niente perchè &lt;br /&gt;non mi hai chiesto niente baciandomi&lt;br /&gt;sul collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, ecco, vorrei solo che quell'attimo&lt;br /&gt;che l'alcool ha reso così sfuggente&lt;br /&gt;che quasi me lo son sognato,&lt;br /&gt;potesse inverarsi, dilatarsi, rivelarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dico sempre d'esser&lt;br /&gt;acuto e pungente e mi riprometto&lt;br /&gt;e mi giuro che lo sarò:&lt;br /&gt;cattivo e preciso, concentrato&lt;br /&gt;all'obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vedo il bello, che sei tu,&lt;br /&gt;e perdo ogni scientifica risoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odio anche questa mia posizione&lt;br /&gt;di cane attaccato a una catena&lt;br /&gt;incapace di rassegnarsi al fatto che &lt;br /&gt;il suo latrato non assomiglia,&lt;br /&gt;nemmeno lontanamente,&lt;br /&gt;al suono più utile&lt;br /&gt;d'una sega circolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi, suvvia, non prendiamoci&lt;br /&gt;troppo&lt;br /&gt;sul serio,&lt;br /&gt;chè siamo davvero destinati a illuminare&lt;br /&gt;noi e l'altro&lt;br /&gt;del bene più prezioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del bene che a Galileo era sfuggito,&lt;br /&gt;quel bene capace di far girare&lt;br /&gt;in poesia e in matematica&lt;br /&gt;sto nostro mondaccio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-414291942735634836?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/414291942735634836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/414291942735634836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/06/appunti-da-pausa-pranzo.html' title='appunti da pausa pranzo'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3432031484604025298</id><published>2009-05-04T16:26:00.001-07:00</published><updated>2009-05-04T16:26:15.388-07:00</updated><title type='text'>A Storm Is Going To Come</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/mudlkrSMeWw' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/mudlkrSMeWw'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi vi scrive ha atteso il nuovo album di Piers Faccini, un girovago apolide sconsociuto al grande circuito della musica contemporanea che conta, per mesi. Tanti mesi, anzi. Adesso che ci pensa, chi vi scrive ha atteso questo nuovo album per più di un anno. Sto disco si chiama Two Grains Of Sand ed è bellissimo. Valutazione partigiana, questa, e poco precisa e poco pertinente per chi critica musica o arte. Comunque sia, la scintilla, tra lo scrivente e Piers Faccini era nata, ad arte, in occasione dell’ultimo bellissimo  (termini imprecisi ritornano) concerto milanese di Ben Harper, nel 2007. Ormai, una vita fa. Piers aveva aperto il concerto con un set molto minimal. Quasi timido. In contrapposizione alla consumata vivacità sprezzante che Super Ben avrebbe poco dopo vomitato su più dieci mila rock fan in delirio. Il giorno dopo chi vi scrive aveva un’intervista col Faccini, quel tizio, sconosciuto al pubblico e massacrato da Ben solo poche ore prima. L’hotel, distinto e pulito in zona centrale profumava di brioche e di quotidiani non ancora aperti. “Il signor Harper non si è ancora fatto vedere”, aveva detto il cameriere con una divisa malinconica. “C’è qui però un signore della band”. Quel “signore della band”, faccia riposata e barba di due giorni, era Piers. Sorridente e affabile stava discutendo fitto con qualcuno. Uno zaino da viaggiatore tra le gambe e una tazza di cappuccio nella destra. Piers, in quella circostanza, convinse chi vi scrive di alcune cose: 1)lui, Piers, è uno dei più grandi cantautori contemporanei. 2) “la world music non esiste” 3) si può inventare solo l’etichetta da mettere su un prodotto, ma il prodotto si inventa da solo. &lt;br /&gt;Quel giorno Piers parlò di tantissime cose. Mi disse di quando sceglie di dipingere, invece di suonare, e della necessità della solitudine e del raccoglimento in funzione della creazione. Mi raccontò di come aveva conosciuto la musica tradizionale africana, della sua passione per Skip James, della scoperta di Ali Farka Tourè. Mi confidò di non sentire come “sua” nessuna casa. Lui, padre italiano, madre francese, cresciuto tra Parigi e Londra, con avi in mezza Europa. &lt;br /&gt;Poco dopo aver rilasciato quest’intervista Piers è partito per seguire il tour mondiale di Ben Harper. Ha suonato e suonato, da NYC a Melbourne sino alla Francia e (grazie alla Natura) anche in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa Piers è tornato nel nostro paese. Senza Ben, ma con un discreto tesoro di nuove canzoni nel suo zaino, ha rilasciato nuove interviste e presentato I Due Grani di Sabbia, id est, sto nuovo album. Sono canzoni molto poetiche, e sanno tutte d’Africa e d’Europa e di viaggio.  Sono bellissime. Valutazioni ancora una volta precise e pertinenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi permetto di consigliare a tutti gli interessati, infine, la bella intervista a Piers che l’amica Silvia Pelizzon ha realizzato per la rivista Jam in uscita a Maggio. Chi vi scrive si rammarica di non esser riuscito a farlo in maniera oggettiva. Questo scritto è forse considerabile alla stregua di qualche “appunto partigiano”.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3432031484604025298?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3432031484604025298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3432031484604025298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/05/storm-is-going-to-come.html' title='A Storm Is Going To Come'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5790829258029789448</id><published>2009-05-03T16:03:00.001-07:00</published><updated>2009-05-03T16:21:25.375-07:00</updated><title type='text'>carta straccia</title><content type='html'>caro amico,&lt;br /&gt;volevo dirti che mi dispiace.&lt;br /&gt;Mi dispiace che tua mamma stia così male. Mi dispiace che sia ridotta a vegetare in un letto d'ospedale. Mi dispiace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo dirti un sacco di cose. Ho sognato di parlarti con la fermezza dell'ispettore Poirot, rapido, affilato, preciso. Niente. Volevo solo portarti l'impossibile distrazione. Volevo.&lt;br /&gt;I tuoi occhi continuano a vomitar lacrime.&lt;br /&gt;Ho pensato allora, squallidamente con ogni probabilità, di farti un cd.&lt;br /&gt;Io ci credo ancora al potere taumaturgico della musica. Credo anche che il supporto fisico di un cd possa essere un supporto -perchè no?- morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovi qui di seguito alcune canzoni che ho raccolto per te. Sono cresciute nel disordine del mio disco rigido, pascendosi della vietata condivisione. Già copiate, già tutte ascoltate, eppure soltanto tue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Gnomus - Modest Mussorgsky (non si scrive così, probabilmente)&lt;br /&gt;2)Drinking in LA - Bran Van 3000&lt;br /&gt;3)At Last - Etta James&lt;br /&gt;4)Ground on Down - Ben Harper&lt;br /&gt;5)No More - The Boss&lt;br /&gt;6)La Mision - Ennio Morricone&lt;br /&gt;7)Into My Soul - &lt;br /&gt;8)The Passenger - Iggy Pop&lt;br /&gt;9)Jamming - Bob Marley&lt;br /&gt;10)Back at The Chicken Shack - Jimmy Smith&lt;br /&gt;11)Now We Are Free - Lisa Gerrard&lt;br /&gt;12)Dream a Little Dream - Micheal Bublè&lt;br /&gt;13)Riders on The Storm - Snoop Dogg cover&lt;br /&gt;14)Where Did You Sleep Last Night - Nirvana&lt;br /&gt;15)Le Vent Nous Portera - Bernard Cantat&lt;br /&gt;16)Talk to Her - Piers Faccini&lt;br /&gt;17)Demons - Blind Boys Of Alabama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sei caro.&lt;br /&gt;d&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5790829258029789448?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5790829258029789448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5790829258029789448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/05/carta-straccia.html' title='carta straccia'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2218994980071123871</id><published>2009-04-23T15:55:00.001-07:00</published><updated>2009-04-23T15:55:49.627-07:00</updated><title type='text'>Sick et nunc</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/EWsyF3m0kSQ' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/EWsyF3m0kSQ'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The God is Naked,&lt;br /&gt;The Crown is Forsaken.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2218994980071123871?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2218994980071123871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2218994980071123871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/04/sick-et-nunc.html' title='Sick et nunc'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6665226324358062497</id><published>2009-04-12T06:16:00.001-07:00</published><updated>2009-04-12T06:29:33.202-07:00</updated><title type='text'>Per analogia</title><content type='html'>Il suono di un mediocre è quello di un cucchiaio su una latta,&lt;br /&gt;il suono di un dolce è quello di una folata nelle foglie del tuo albero,&lt;br /&gt;il suono di un paese è quello dei respiri di chi lo abita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suono di un dogma è quello del carrello delle montagne russe, sospeso, &lt;br /&gt;il suono di una consapevolezza è quello di un dente da latte, caduto,&lt;br /&gt;il suono di un successo è quello del confetto rosso sotto i tuoi denti, stritolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suono di un sogno è quello di un aquilone,&lt;br /&gt;sinuoso,lontano dalla polvere,&lt;br /&gt;il suono di un odio è quello dello zoccolo,&lt;br /&gt;di rosso cerchiato, nella tua percezione,&lt;br /&gt;il suono di un livido&lt;br /&gt;è quello di una carezza,&lt;br /&gt;esagerata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6665226324358062497?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6665226324358062497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6665226324358062497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/04/per-analogia.html' title='Per analogia'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2138756761546911816</id><published>2009-04-03T15:08:00.000-07:00</published><updated>2009-04-03T15:26:59.514-07:00</updated><title type='text'>La plastica rosa</title><content type='html'>Se pensa a tutte le sigarette che ha fumato ieri sera in quel posto squallido, tra vino e donnacce, ha come un sussulto. &lt;br /&gt;Se pensa a tutte le parole, intere e mezze che ha detto, nel corso di questa, come di mille altre sere, sorride. Amaro, sorride. L'amaro della saliva gli inonda la lingua e poi scende nella gola amara.&lt;br /&gt;Sorride.&lt;br /&gt;Se pensa a quella rosa di plastica che ha conservato per ore intere sotto il suo giubbotto di pelle da ciclista di moto non può non grattarsi il cucuzzolo della testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella rosa è fatta di plastica. Il gambo è di plastica più dura: ci hanno versato sopra della tempera verde e attaccato delle foglie di tessuto verde. Ma anche il gambo è di plastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima dei petali di tessuto acrilico incontri il pezzo di plastica che sostiene la corolla. E' fatto di plastica. La plastica, mediamente dura, è colorata di verde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui le consegna la rosa di plastica. I suoi occhi sono in quelli di lei. Quelli di lei nella rosa e nel suo gambo verde. Ha un grembo davvero molto affascinante. Per non parlare del modo in cui l'aria le gonfia le narici quando prende fiato per parlare, ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui è quella rosa. Leziosa, pretenziosa, pretestuosa, vanitosa, coi petali di tessuto acrilico.&lt;br /&gt;Il nero è il suo colore. E la rosa apprezza. Una rosa gialla su un occhiello d'abito nero ha il suo implicito senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sente i suoi seni sul proprio petto. Lui è teso come una corda. Come un insieme di corde, tutte tese, tutte verdi, tutte comprese nel gambo, verde, di plastica dura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sente la bocca di lei avvicinarsi, chiusa, al suo collo. Che odore avrà, lui?&lt;br /&gt;Una rosa di plastica profuma.&lt;br /&gt;Nei film, nei cimiteri, nei fumetti, nei ricordi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2138756761546911816?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2138756761546911816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2138756761546911816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/04/la-plastica-rosa.html' title='La plastica rosa'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6650194106188122694</id><published>2009-03-22T09:46:00.000-07:00</published><updated>2009-03-22T10:06:26.878-07:00</updated><title type='text'>Ancora da leggere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/ScZv82S3J5I/AAAAAAAAAHk/6y6i0seyLYE/s1600-h/518339642vyPtfW_fs.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/ScZv82S3J5I/AAAAAAAAAHk/6y6i0seyLYE/s400/518339642vyPtfW_fs.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316059501314910098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lui pensava a tutti i romanzi che non aveva ancora letto. Pensava, per rimanere in quella stanza grigia, a tutti i libri con le copertine millecrome che lo guardavano interrogative. Pensava a quella ragazza quasi corpulenta che gli era rimasta in testa, mentre studiava al banco di fianco al suo, quando ancora frequentava l'università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simultaneamente pensava a quella faccia cisposa, unta, deprorevole con cui era malauguratamente venuto quasi a contatto, quel giorno, mentre camminava per -non sa più nemmeno lui quale- strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensava insomma a tutto i modi di intendere una vita che non aveva ancora preso in considerazione. La precisione cosmica e panteistica di quel suo amico analista, o ancora, il distruttivo e compulsivo disordine, che finiva paradossalmente per rivelarsi una segreta regola di un'ordinato caos, che governava stanza, vita e rapporti personali di un suo amico liceale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finiva di divorare le pagine di un altro libro così. Avidamente. Tra indice e polpastrello scorrevano veloci le pagine che lo dividevano dalla parola "FINE" scritta a grandi caratteri svolazzanti, quasi vittoriani, a pagina 437.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui finiva per credere, insomma, che quel libro, che, certamente, era un classico, non fosse interessante tanto per quei segni neri, fieramente disposti a formar parole, ma piuttosto per quelle pagine bianche, che i segni sorreggevano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era, si pensava debolemente di poi, non tanto quel libro famoso di quell'autore famoso, ma un libro molto generico, quasi generalista.&lt;br /&gt;Un libro di Natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suo padre aveva messo su un disco e il padellone gracchiava nel grammofono. Il silenzio patetico finì per essere squarciato sulle note della Count Basie Orchestra, alias Non Puoi Tenere I Piedi Fermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure il nome della canzone lui non lo ricordava. Girò lo splendido contenitore dell'LP, che odorava di fumo di pipa e polvere. Era il terzo solco. Il titolo della canzone era ancora da leggere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6650194106188122694?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6650194106188122694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6650194106188122694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/03/ancora-da-leggere.html' title='Ancora da leggere'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/ScZv82S3J5I/AAAAAAAAAHk/6y6i0seyLYE/s72-c/518339642vyPtfW_fs.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4585238889655772656</id><published>2009-02-05T02:40:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T03:12:46.454-08:00</updated><title type='text'>I pensieri in condominio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SYrDHXLV40I/AAAAAAAAAHc/vTgiaeooedg/s1600-h/Malinconia_by_Jysikka.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SYrDHXLV40I/AAAAAAAAAHc/vTgiaeooedg/s400/Malinconia_by_Jysikka.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299262442802897730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se sia la casualità della natura o la volontà di chissà quale divinità dispettosa che permette alla morte di esigere il suo tributo preferibilmente da innocenti agnelli. So solo che Mary non ha mai fatto male ad una mosca durante le sue quasi mille lune mentre in molti le hanno inflitto dolore, a cominciare dai suoi figli. Innumerevoli croci è stata costretta a portare con una dignità a tratti disumana: “sono stanca – mi confessava, ma solo su richiesta – ho tante preoccupazioni”. Ma mai MAI un’artrite o un dolore o una “preoccupazione” le ha mai impedito di prepararmi un cappuccino, solo per il piacere di farlo. Non me ne farà più.&lt;br /&gt;Ricorderò per tutta la vita il giorno in cui mi sgridò perché all’ultimo minuto le chiesi se avesse potuto ospitarmi per il pranzo: “E come faccio a prepararti qualcosa con così poco tempo?!?”. Quando le dissi di non preoccuparsi e che avrei mangiato un panino da qualche parte a momenti mi staccò il collo per telefono: “Non dannarti zia, basta e avanza un piatto di pasta” le raccomandai. Dopo un’ora circa arrivai da lei. Ci sono stati pranzi di nozze durante i quali ho mangiato meno e peggio; non saprò mai come diavolo abbia fatto. &lt;br /&gt;Questa era Mary: le chiedevi un dito e ti dava il braccio, le chiedevi la luna e ti regalava il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora un tumore bastardo si è insinuato nel suo corpo scalfito dalle stagioni; se non sarà il cancro saranno le cure ad ammazzarla, non vedo come possa resistere ad un cocktail di farmaci e radiazioni… e se anche per un miracolo di un qualche dio, di cui non credo l’esistenza, dovesse uscirne, in che condizioni psicofisiche potrebbe mai essere una donna della sua età?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mary vive a 300 km da me, so che non le stringerò la mano mentre morirà… non posso far altro che augurale buon viaggio, anche se non lo sarà, da queste righe di cui mai verrà a conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se solo fosse possibile salirei al tuo posto sulla zattera di Caronte, sicuramente il mondo sarebbe un posto migliore con te che con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon viaggio Mary, spero esista un posto dove io possa rivederti ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[F.to Blue Storm]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4585238889655772656?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4585238889655772656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4585238889655772656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/02/i-pensieri-in-condominio.html' title='I pensieri in condominio'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SYrDHXLV40I/AAAAAAAAAHc/vTgiaeooedg/s72-c/Malinconia_by_Jysikka.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5276163447203970697</id><published>2009-02-04T07:08:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T03:16:55.326-08:00</updated><title type='text'>dal libretto nero</title><content type='html'>[Stufo della Metafora]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno schiaffo morale &lt;br /&gt;Non è uno schiaffo.&lt;br /&gt;Ora so quanto&lt;br /&gt;Inefficace sia traslitterare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Copia]&lt;br /&gt;(da Camerana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mi fabbricai da me stesso una formula, cugina prima di quella di Vincenzo Gioberti, che non aveva ancora letto: Dio crea da sè e l'uomo crea per mezzo dell'arte; imperocchè l'arte suscita all'uomo dal nulla e gli foggia a similitudine divina idee e tipi che si veggono solo nei fuochi della mente, ma non si toccano e non si palpano.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardando il cielo ed i castagneti capii fino d'allora il paesaggio che non deve essere nè convenzionale nè fotografia, ma deve scaturire dal profondo dell'animo; perchè ad esempio un tramonto di sole non è lo stesso per chi va a nozze e per chi va dall'esattore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infilai diritti i labirinti delle proporzioni, in cui sta ogni segreto di rendere il bello; messi molta carne al fuoco, cioè abbozzai parecchi lavoretti di pittura, di scultura e di musica, che cacciavo innanzi come un branco di pecore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Roberto Sacchetti]&lt;br /&gt;Sulle sue tracce ti senti risollevato. Dirò di più, ti senti iniziato. Per lui l'arte deve essere una religione, una regola austera e sovrana di tutta la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[arma spntata]&lt;br /&gt;Sono un letargico ricercatore, &lt;br /&gt;difficile agli entusiasmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio futuro,&lt;br /&gt;letto in un caffè preparato&lt;br /&gt;con il metodo turco,&lt;br /&gt;sarà spalmato sul manico di una &lt;br /&gt;spada da duello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell'elsa lucente,&lt;br /&gt;bloccherà la lama altrettanto lucente,&lt;br /&gt;grazie al freddo dei nostri cuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tempo di capire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5276163447203970697?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5276163447203970697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5276163447203970697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/02/dal-libretto-nero.html' title='dal libretto nero'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4015780633420107075</id><published>2009-01-19T04:04:00.000-08:00</published><updated>2009-01-19T04:11:21.056-08:00</updated><title type='text'>Perso nella città dell'amore</title><content type='html'>Mi sono perso nella città dell'amore,&lt;br /&gt;Mi sono spogliato, liberandomi testa mani e piedi.&lt;br /&gt;Mi sono sbarazzato del mio ego, e ho ottenuto il mio scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi tutto è andato bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O Bullah, Allah regna in entrambi i mondi;&lt;br /&gt;E nessuno, ora, mi appare straniero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Hazrat Baba Bulleh Shah, 1680-1758).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4015780633420107075?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4015780633420107075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4015780633420107075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/01/perso-nella-citt-dellamore.html' title='Perso nella città dell&apos;amore'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5065213796984112414</id><published>2009-01-05T09:52:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T10:04:04.268-08:00</updated><title type='text'>Meno.</title><content type='html'>"Anche se l'inverno sembra tutto mortificare, nella nuova luce del bosco si riprende a vivere. Camminando immersi in quel bianco di luce propria, tra gli alti tronchi muschiati d'argento, pure il tempo diventa irreale e vivi in un mondo metafisico come dentro un sogno: non ha più peso il tuo corpo, non è faticoso il passo e cammini vagando da pensiero a pensiero. In un infinito tra gli alberi innevati anche le cose della vita appaiono più chiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Rigoni Stern, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Stagioni&lt;/span&gt;, Einaudi, cit. p. 16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giorni di freddo vero in questa città avvelenata di polveri sottili. Il mio sogno di idealista mi fa sempre ricadere nel mito romantico del bello di natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In vero, ho visto alcune splendide montagne, ultimamente. La vastità e l'immensità delle cime, il nobile disporsi dei filari di larici, di abeti, e, giù, a valle, di pioppi, m'ha quasi commosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rilevo una certa gioia d'animo nel far qui tornare il pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono distratto e contrastato. Il profumo della vita da prendere al volo fa a pugni con insegnamenti che mi sembran giusti e preziosi. Mettere da parte il proprio ego, lasciarsi guidare dagli eventi, dalle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora, aprire il cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluto l'anno sconfitto. Rubricato come annus horribilis. 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I perdenti mi son sempre piaciuti.&lt;br /&gt;Questione di affinità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5065213796984112414?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5065213796984112414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5065213796984112414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2009/01/meno.html' title='Meno.'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3467395249805830029</id><published>2008-12-08T06:54:00.000-08:00</published><updated>2008-12-08T07:13:53.654-08:00</updated><title type='text'>Prima Giaculatoria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/ST040QoPU_I/AAAAAAAAAHU/JxRHBi4-tAk/s1600-h/Immag031.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/ST040QoPU_I/AAAAAAAAAHU/JxRHBi4-tAk/s400/Immag031.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277436808816186354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il freddo di un giorno freddo è&lt;br /&gt;la malinconia di un giorno malinconico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di scrivere e di leggere,&lt;br /&gt;di promettere e partire&lt;br /&gt;di un sogno e di un desiderio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è un bel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui attende. Lui frigge,&lt;br /&gt;vivacchia di amarezze previste&lt;br /&gt;di promesse fascinose e abortite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dalla vita di plastica, cintata&lt;br /&gt;di fresco, alberga uno stregone.&lt;br /&gt;Il conoscitore dei destini passati di&lt;br /&gt;tutti gli alberi, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di tutte le strade tracciate a cemento,&lt;br /&gt;di tutte le rotte aeree,&lt;br /&gt;di tutti i respiri di ogn'uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3467395249805830029?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3467395249805830029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3467395249805830029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/12/prima-giaculatoria.html' title='Prima Giaculatoria'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/ST040QoPU_I/AAAAAAAAAHU/JxRHBi4-tAk/s72-c/Immag031.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1641963506983011245</id><published>2008-11-16T10:17:00.000-08:00</published><updated>2008-11-16T10:21:22.284-08:00</updated><title type='text'>The Freeze Will Freeze</title><content type='html'>Avevo in animo di macchiare il foglio di parole e di sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se solo la fatica non agglutinasse queste lacrime davanti ai miei occhi saremmo qui a raccontare un'altra storia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O, meglio, saremmo qui a raccontarne almeno una.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1641963506983011245?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1641963506983011245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1641963506983011245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/11/freeze-will-freeze.html' title='The Freeze Will Freeze'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8376842392996866456</id><published>2008-11-07T02:05:00.000-08:00</published><updated>2008-11-07T02:09:19.927-08:00</updated><title type='text'>Il vegliardo di  Konigsberg</title><content type='html'>Sentii un giorno pronunziare codesta frase:&lt;br /&gt;"Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lì per lì passai distrattamente oltre. Qui per qui mi fermo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8376842392996866456?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8376842392996866456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8376842392996866456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/11/il-vegliardo-di-konigsberg.html' title='Il vegliardo di  Konigsberg'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1165839494540163477</id><published>2008-11-03T09:47:00.000-08:00</published><updated>2008-11-03T10:08:29.799-08:00</updated><title type='text'>New Mersey, Old Grace</title><content type='html'>"Non conosciamo, per esempio, di che sostanze è composta la rosa, come germina, come si nutre, come respira, come cresce, come fiorisce, come prolifica; ma, benchè una rosa non pensi, potremo noi, per nostro uso, rifarci ad una rosa?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ho schiantata. Tarpata. Ti ho pietrificata nel ricordo. Fotografata, di una fotografia allucinata, svuotata del tuo licore naturale, sei piena di liquido divino. Sezionarti è stato un compito tremendo. Ho conosciuto la solitudine coatta, la follia, il disprezzo degli altri, il fremere dei cattivi giudizi.&lt;br /&gt;E ora, che sei immortale? Ora che ti ricorderò, inverata e idealizzata, per sempre? Ora che mi resta da fare se non sacrificare il mio tempo e il mio desiderio alla tua copia? Cosa fare del tuo sorriso? Cosa dei tuoi capelli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come frenare il ricordo che si è fatto sempiterno? Come non volerti più bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudica tu, Tempo, amico mio, quanto sia insopportabile codesta condizione. Guarda tu, giù dal tuo scranno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi seni premono ancora sul mio petto, la sua bocca dolce è ancora più morbida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sei, un tempo odiato oblio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, sei in fondo al bicchiere. Sei creta nelle mani dell'artista, sei il vento che scompiglia i capelli del viandante. Sei l'auto che sfreccia. Sei lo sguardo irrazionale, sei la famelica scollatura, sei la calza di seta, lo stivaletto, il bracciale, l'azzurro sotto gli occhi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1165839494540163477?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1165839494540163477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1165839494540163477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/11/new-mersey-old-grace.html' title='New Mersey, Old Grace'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3715217817788882889</id><published>2008-10-21T06:16:00.000-07:00</published><updated>2008-10-21T06:44:31.170-07:00</updated><title type='text'>uno</title><content type='html'>Si può trovare una linea di continuità in ogni cosa.&lt;br /&gt;In una vita debosciata, come in una perfettamente incasellata.&lt;br /&gt;In un giudizio espresso, come in un silenzio sublimante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa linea, fatta di doppio rosso spago,&lt;br /&gt;ha solo da essere rintracciata,&lt;br /&gt;nelle persone e nelle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si crea così integrazione ed amore&lt;br /&gt;od, altrimenti, frizioni e odio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta misterioso il modo in cui&lt;br /&gt;l'un risultato o l'altro vengano&lt;br /&gt;a disporsi, a esprimersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come misteriosa pare anche questa cosiddetta&lt;br /&gt;Volontà. Una forza di cui l'uomo si trova, o&lt;br /&gt;non si trova, disposto. Suo malgrado, e a suo &lt;br /&gt;esclusivo buon uso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cavallo di questa linea&lt;br /&gt;che ora par sottile sottile,&lt;br /&gt;ci si trova insicuri e&lt;br /&gt;nel voler seguire quel suo percorso incerto,&lt;br /&gt;si incorre, assai spesso, nell'incomprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ci si metta sulle sue tracce,&lt;br /&gt;difatti, ci si tramuta in esseri&lt;br /&gt;poco utili e molto incerti,&lt;br /&gt;esseri dai piedi fallaci,&lt;br /&gt;dalle idee balzane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, pur tuttavia, osservare&lt;br /&gt;l'apparente dolcezza che muove le &lt;br /&gt;altrui esistenze è motivo di calda&lt;br /&gt;Speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giudicare&lt;br /&gt;il serio e completo giuoco dei bambini,&lt;br /&gt;o il riso sfrenato di un vecchio sdentato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudicare è sperare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3715217817788882889?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3715217817788882889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3715217817788882889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/10/uno.html' title='uno'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1425977753451903575</id><published>2008-10-17T02:07:00.000-07:00</published><updated>2008-10-17T02:08:40.313-07:00</updated><title type='text'>Once Again</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The answer is blowin' in the wind.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1425977753451903575?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1425977753451903575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1425977753451903575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/10/once-again.html' title='Once Again'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4193037272593615355</id><published>2008-10-14T16:18:00.000-07:00</published><updated>2008-10-14T16:26:52.415-07:00</updated><title type='text'>scrivere è avvicinarsi all'indicibile</title><content type='html'>vuol dire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che non si crede più alle parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perchè le parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hanno finito di significare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non si può non usarle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e le si usa col preciso intento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di trascenderle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimere cioè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quello che le parole non possono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esprimere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[to j.l.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J. i would like to tell you&lt;br /&gt;that i need you now.&lt;br /&gt;Maybe, you are sleeping...&lt;br /&gt;and this is nice because&lt;br /&gt;you are the nicest&lt;br /&gt;sleeper i have ever seen.&lt;br /&gt;I have just finished my works...&lt;br /&gt;and i can't sleep&lt;br /&gt;without a lil' speech&lt;br /&gt;with you. &lt;br /&gt;The nicest sleeper in a crowd&lt;br /&gt;of sleepy masterpieces.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miss you&lt;br /&gt;d&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4193037272593615355?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4193037272593615355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4193037272593615355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/10/scrivere-avvicinarsi-allindicibile.html' title='scrivere è avvicinarsi all&apos;indicibile'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4202790467999500821</id><published>2008-10-13T10:51:00.000-07:00</published><updated>2008-10-13T14:36:42.879-07:00</updated><title type='text'>Una tragedia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SPOPCXnhCRI/AAAAAAAAAHE/bHKYXArHoiw/s1600-h/568c2ae34837298ba81ceba4916ed8e9.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SPOPCXnhCRI/AAAAAAAAAHE/bHKYXArHoiw/s400/568c2ae34837298ba81ceba4916ed8e9.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256702460933769490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[le cose che possiedi, alla fine ti possiedono - Tyler Durden]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compresenza nel movimento scapigliato di due elementi contrastanti:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1&lt;/span&gt;)un lato pieno di brio, di speranza e di forze, espressione diretta di una classe inconscia delle proprie forze e delle proprie risorse, propagatrice di brillanti utopie. Una classe di giovani uomini che non può che esser focolare di idee genuine e anima di tutti gli elementi geniali, artistici e politici del proprio paese, che ogni causa, o grande, o folle, fa balzar d'entusiasmo, che conosce della gioia l'espressione arguta del sorriso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2&lt;/span&gt;)un volto smunto, solcato, cadaverico, su cui stanno le impronte delle notti passate nello stravizzo e nel gioco, su cui si adombra il segreto del dolore infinito e i sogni tentatori di una felicità inarrivabile e le lacrime di sangue e le tremende sfiducie e la finale disperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SPOOFbdnbxI/AAAAAAAAAG8/rjEPtzhxvlw/s1600-h/DSCF5513.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SPOOFbdnbxI/AAAAAAAAAG8/rjEPtzhxvlw/s400/DSCF5513.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256701413993967378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4202790467999500821?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4202790467999500821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4202790467999500821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/10/una-tragedia.html' title='Una tragedia'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SPOPCXnhCRI/AAAAAAAAAHE/bHKYXArHoiw/s72-c/568c2ae34837298ba81ceba4916ed8e9.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-381307017929694117</id><published>2008-10-03T01:58:00.000-07:00</published><updated>2008-10-05T10:11:31.077-07:00</updated><title type='text'>Una storia ciclica</title><content type='html'>Deiv scrive:&lt;br /&gt;Volevo infilare una pallottola tra gli occhi di tutti i panda che si rifiutano di fottere per salvare la loro specie. Volevo aprire le valvole di scarico delle petroliere e inondare tutte le spiagge francesi che avrei visto. Volevo respirare fumo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Cominciai a correre. Finché i muscoli non mi bruciarono e le vene non pomparono acido da batteria. Poi continuai a correre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;Continuai a correre. Non perchè ne avevo ancora la forza, non perchè dava solievo alla mia anima stanca. Continuai a correre perchè non mi rimaneva altro da fare. Ma volevo respirare fumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Il fumo riempiva i miei polmoni. Caldo, distensivo, innegabilmente cancerogeno. Innegabilmente Buono. I miei passi ingenui e privi di senso si affollavano come colombi in una piazza di una città fredda. Sapevo di dover qualcosa a qualcuno. Sapevo di essere indebitato. L'odore del debito si attaccava ai miei vestiti. Più lo soffiavo via, quello si allontanava da me, trascinando con sè, il mio fumo, i miei affetti, i miei desideri. Chissà come sarebbe stato, l'esser, per una volta creditore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;Poi sono diventato creditore. E' stato piacevole come quando ordini una pietanza raffigurata dal menu come cibo degli dei quando in realtà non si adatterebbe nemmeno alla servitù. Nessuno ti ama quando sei creditore, nessuno ti sta vicino quando sei creditore, nessuno si degna quanto meno di saldare, o di dare un anticipo, quando sei creditore. Pensavo ancora ai panda. In quel momento vedevo il loro autolesionismo come una scelta di vita, rispettabile in quanto perfetta metafora del vortice in cui è finita, per sua scelta, la specie umana. Ora pensavo alla pallottola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Una pallottola è pur sempre una pallottola. Certo, il punto di vista ti può aiutare a considerarla. Ma una dispensatrice di morte ha pur sempre il fascino freddo del metallo con cui è costruita. Una dispensatrice di morte non ha odori. E' sterilizzata e pronta a sterilizzare. Una pallottola è un haiku, una poesia breve. Una poesia così breve, che se ti prende bene, non hai nemmeno il tempo di chiudere gli occhi nel considerarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Vedevo i pensieri, le parole farsi tanto concreti che ci potevi lavorare sopra. Le potevi scolpire. Canova le poteva scolpire. C'era come qualcosa di sinistro e malinconico, qualcosa di fetido e inconfessato. C'era indubbiamente qualcosa, tanto che non sarei stato il primo a ridere. Almeno di questo ero certo. No, forse non ne ero certo. Dopo tutto consideravo tragico e comico alla stregua di due fisiologici eventi, come inspirare ed espirare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;Inspiravo ed espiravo, a fatica. Puntuale l'influenza mi flagellava da giorni e tutto appariva fumoso, indefinito, irrazionale. Lo sconforto mi teneva stretto tra sue gelide braccia e col suo ghigno soddisfatto mi osservava. Lui sapeva. Sapeva che da molte lune, forse troppe, non mi era più concesso piangere. Aveva sconfitto il suo più grande nemico. Le dolci e calde lacrime spazzate via. Il pianto e le sue figlie erano morti. Nulla era più in grado di portarmi un attimo conforto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Se non ci fosse stata la piccola postilla riguardante quella parola, "musica", tutto avrebbe assunto caratteri mortuari. Tutto sarebbe stato riducibile al freddo tocco del legno scuro. Tutto avrebbe ricondotto al velluto morbido dove i becchini adagiano i corpi svuotati, i cadaveri pronti a decomporsi. Sentivo invece le mie vene gonfiarsi, i miei muscoli, allevati con ingegno e sudore tra palestra e youporn, pulsare. D'un tratto, il freddo, che, senza dubbio, continuava ad esser chiuso fuori la porta, pronto ad infilarsi sinuoso tra spifferi e serratura, sembrò mollare la sua morsa indiscreta. Chiudevo gli occhi. La vedevo. Io, di anni più giovane. Tra le sue braccia. In alto, il sole convinto. In basso i suoi seni sodi, la sua bocca disegnata dall'Artista. Ci si trovava in un campo dorato. Dovea esser grano. Lei era così giovane...e così...bella. Vedevo i suoi capelli eccitarsi col sole. Vedevo i miei muscoli rispondere gagliardi, la sua pelle dorata, come quel campo, ammiccarmi da sotto i vestiti. Abbondante, dolce, sana, da prendere. Sapevo che se aprivo gli occhi, tutto finiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Se aprivo gli occhi l'illusione si scioglieva come il ricordo che era. Nient'altro che un ricordo. Un caldo ricordo, in un mondo diventato freddo. Un mondo che qualche parentesi fortunata, musicale, vitale, sapeva riscaldare con momentanea distrazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Rispondevo al cellulare. Non avevo voglia di impegnare il mio inglese. Moderatamente soddisfatto. Quella sera avrei battuto cassa. Quella sera avrei cintato la mia felicità, il mio orticello. Dovevo ancora decidere dove l'avrei portata. Dovevo prima scrollarmi di dosso il ricordo. Ingombrante, impolverato, noioso, immutabile. Alla luce di tutto questo, con ogni probabilità, immortale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;Decisamente immortale. E pensare che mai la mia memoria si sia potuta accostare all'aggettivo ferreo. Eppure il suo volto, le sue dolcissime grazie, i suoi capelli di fuoco e il suo sorriso spezzaginocchia sono lì, scolpiti con michelangelesca precisione. Come metro di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;paragone.&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;Inarrivabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Il re era nudo. Il re era fottutamente nudo. Credevo che gli altri si accorgessero del mio...cazzo si...era disagio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Volevo credere che la democrazia continuasse ad esserci non ostante sapessi che, questa smetteva i suoi abiti presentabili, nello stesso istante in cui io e gli altri smettavamo di confidare in lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Mi sorprendevo, io per primo, nel lasciarmi scivolare addosso ogni avvenimento. Leggevo e scrivevo con una continuità disarmanti. Accarezzavo l'idea di un INTO THE WILD, inteso come fuga. Necessariamente fuga. Ero un vigliacco. Tanto, Dio, la Natura, la Scienza, mi avrebbero giudicato male, comunque. Tanto, il mio corpo non avrebbe tollerato ancora a lungo il mio stile di vita sregolato. Le sbronze continue, gli altri abusi. Sapevo che non sarei partito, ma un sogno, come un quindicenne che spruzza nelle mutande, è pur sempre un sogno. E, fin qui, è possibile esser d'accordo...un sogno va accarezzato come i capelli di una donna. Con continuità e rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;La consapevolezza che re e regina eran nudi ormai da un bel pezzo si era fatta insopportabile. Questo era il motivo che mi spingeva a non destinare il sogno alla notte, quanto meno non solo. Sviluppare la capacità di aprire e chiudere i cancelli della fantasia a piacimento era confortante quanto imbarazzante. Accarezzavo l'idea di considerare la realtà al pari di un incubo ed i sogni senza sonno come verità ma il coraggio a mia dispiosizione non era sufficiente per compiere il fatidico passo. Mi stavo rituffando nell'incubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deiv scrive:&lt;br /&gt;Un incubo di impossibilità di giudizio. Un incubo in cui le parole smetton i propri significati. Un incubo in cui il relativo non si supera. Un incubo a cui avevo fatto l'abitudine e il callo. Un callo duro, quanto quello che avevo sulle dita che accarezzavano le corde della chitarra. La mia fantasia era immaginazione...si, preferivo parlarmi di immaginazione. Creavo immagini allucinate, come fotografie sgranate, prive di fuoco. La prospettiva che gli anni scolastici mi avevano insegnato a costruire, tendeva pericolosamente ad incrinarsi. Anzi, era tanto incrinata, che ormai le linee di fuga si toccavano dal principio. Ormai tutto il disegno era così degradato che era ben al di là dell'intelligibile. Il ticchettio della sveglia mi destava dal torpore delle quattro fottute pareti in cui mi rintanavo ogni fottuto giorno. Maledicevo il tempo. Era così spietato nel dirmi che la mia dipendenza da nicotina e caffeina rasentava l'indecenza, sino a superarla con convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blue Storm scrive:&lt;br /&gt;Invidiavo profondamente i pochi eletti a cui è concesso vivere la foschia porpurea. Sapevo di non essere un diamante pazzo, ma avevo il sentore della pazia. Sì, stavo diventando pazzo ma non come avrei voluto. Fottuto da razionale follia non mi era concesso baciare il cielo. I miei abiti firmati trasformati in firmate camice di forza tenevano i miei piedi ancorati al suolo. Il cielo sopra di me, ora plumbeo ora  zaffiro, era distante. era vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[to be continued]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-381307017929694117?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/381307017929694117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/381307017929694117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/10/una-storia-ciclica.html' title='Una storia ciclica'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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Thief.&lt;br /&gt;Like A River's Flood.&lt;br /&gt;Like A Sinuous Fog.&lt;br /&gt;Like A Graceful God.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4276094813835149404?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4276094813835149404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4276094813835149404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/natural-belief.html' title='Natural Belief'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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Non arriva ai 25. Veste fuori moda. Ha una cartella, in pelle, piena di fogliacci. Tanto che straripa. Straripa tutto. Accanto alla cartella, posata, anzi abbandonata sulla panca, sta un bouquet di fiori. Stracciato e stropicciato. Lui sta scrivendo assorto, che sembra un mezzo pazzo su un quadernetto nero. Di quelli rigidi. La penna è da piegarsi dal ridere: è una piuma.&lt;br /&gt;Non scherzo, una piuma. Di quelle che usavano sulle pergamene. Se la osservi meglio, però, questa piuma finisce con una punta a sfera. E' dunque un sottoprodotto sottomoderno.&lt;br /&gt;E devo dire che la cosa si abbina molto bene, a quel ragazzo e a quella situazione.&lt;br /&gt;Mentre mi trovo lì, piantato in mezzo allo sterrato del parco mi accorgo che sta per piovere. Dai, piove già. Mi aspetto di sentire un tuono e invece, alle mie orecchie arriva il suono gracchiante e spezzato della voce del ragazzo: "venga si sieda, un secondo, solo un secondo accanto a me. Giuro non le faccio del male. Giuro, ci tengo solo che lei si accorga di me".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre muovo i miei passi per farmi più vicino alla panchina, osservo il giovane. Sta accarezzando il bouquet trasognante. "Lei è mai stato innamorato?"&lt;br /&gt;Io rispondo che si, è capitato. Cioè, che capita. Che è molto bello...e poi vado avanti nel dire cose banali e circostanziali. Il giovane nemmeno si sforza di incontrare i miei occhi. Anzi li abbassa ancora. Sembra schermirsi. Poi questa figura algida, di giovinezza già marcita, sembra scivolare, giù giù dalla panchina. Tanto che io chiedo: "Ti senti bene?"&lt;br /&gt;E questo strano giovane niente. Poi sospira forte. Son rassicurato. Almeno respira ancora.&lt;br /&gt;"Mi ascolti, nonostante lei parli e pensi troppo, come capita anche a me...beh ecco...io voglio fare lo scrittore...ora le leggo una cosa. Ma non rida quando dico che voglio fare lo scrittore.&lt;br /&gt;E io: "Va bene...aspetta ora mi ricompongo e smetto di ridere. Promesso....ancora un secondo....è solo la faccia con cui l'hai detto...Ecco ci sono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Non lo riveli a nessuno. Non riveli niente a nessuno. Nemmeno i nomi. Nemmeno le sensazioni. Nemmeno le parole. Non che siano nuove. Perchè poi le parole le conoscono tutti e le usano tutti, non trova?]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io: "Vabè ma adesso inizia, però. La banca qua mi chiude, altrimenti".&lt;br /&gt;E lui: "Ok"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CDavide%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5CDavide%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5CDavide%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt; 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 &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chè quando mi assecondi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando ti accorgi di me&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Allora sei magnifica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;È in quei momenti che sei &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;My only sunshine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io non temo di piangere di fianco a te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io non mi sento giudicato, sai?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Niente affatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io so che tu partirai, che non tornerai&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che non sarai per me. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io so che il destino ha in mente altro&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per te, altro per me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vedi quanto sia futile la consapevolezza?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dovremmo essere due amanti felici&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E trasognanti, di idiozia erotica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dovremmo essere entusiasti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E lo siamo. Ma queste non son che piccole parentesi &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Di un fatto compiuto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Queste parentesi mostrano la corda&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Della nostra unione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una corda, tanto più odiosa, tanto più&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lisa, tanto più frusta, tanto più&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Masticata dal tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I denti aguzzi di quattro mesi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Masticheranno il mio cuore, lo sminuzzeranno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo stomaco famelico di quattro mesi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Inizierà subito a digerire il mio muscolo migliore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le lacrime segnano il mio viso senza motivo,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;o forse si, il motivo c’è.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi son reso conto di non aver nessuna verità in tasca,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;adesso mi son reso conto di non saper proprio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;saltar di palo in frasca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qualcuno, in questa città che non riesco a non amare&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si aspetta molto da me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per qualcuno sono un modello da imitare,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;per altri un fantoccio da far cadere&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;per altri ancora una malattia da evitare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io desidero solo sapere: che cosa mi hai mai fatto? Avanti, dimmi il motivo per cui quando sono lontano da te cerco la tua pelle scura, la tua lingua dolce, i tuoi seni sfacciati, il tuo corpo ben fatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ancora una volta, non ho verità. Solo incertezze. Solo inquiete e futili domande.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bella, e distaccata. Sei una creatura inconsapevole e distratta da emozioni importanti, da sensazioni superiori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Desidero solo illuminarti con altre rose, vederti contorta vicina a me. Un tratto malvagio e uno buono convivono in te nello specchio dei tuoi occhi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco spiegato, forse, nello stupido periodare dei miei pensieri il motivo del tuo fascino. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Chiedimi che cosa voglio da te. Chiedimelo ancora, e ti risponderò senza parole. Senza lo stupido ausilio del mio stupido inglese. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;"Che le è parso, insomma?"&lt;br /&gt;E io, un pò vergognandomi per lui, e un pò condividendo dei suoi periodi, non ho fatto altro che prendere atto del fatto che:&lt;br /&gt;1)la banca aveva chiuso&lt;br /&gt;2)pioveva che Dio la mandava&lt;br /&gt;3)qualcuno mi aveva scavallato il portafogli&lt;br /&gt;4)le rose rosse del bouquet erano ancora più belle, perchè impreziosite da qualche lacrima di pioggia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1297832117060841039?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1297832117060841039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1297832117060841039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/su-una-panchina-in-sempione.html' title='Su una panchina in Sempione'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1656516192237683081</id><published>2008-09-22T01:42:00.000-07:00</published><updated>2008-09-22T01:43:34.125-07:00</updated><title type='text'>What a friend has to be</title><content type='html'>Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.49:&lt;br /&gt;le cozze non hanno occhi&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;le cozze sono occhi&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;capisci?&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;sono occhi&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;Argo&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;chiamare Argo quella nave è stato come chiamare il primo vettore per viaggi extraterrestri Saturno&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;come dare alla cosa il nome del contesto, o al nome il nome della classe&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.50:&lt;br /&gt;e non dire che è una figura retorica&lt;br /&gt;Emblemi Violenti - El Dazi de San Peder ha inviato 21/09/2008 20.51:&lt;br /&gt;è una figura antropologica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1656516192237683081?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1656516192237683081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1656516192237683081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/what-friend-has-to-be.html' title='What a friend has to be'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8246255546475817343</id><published>2008-09-21T03:00:00.001-07:00</published><updated>2008-09-21T03:01:18.413-07:00</updated><title type='text'>J.L.</title><content type='html'>Sei uno squarcio di serenità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua dolcezza commuove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' esser fanciulli, un età&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di ingenuo fiorire e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare e crescere di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornate sempre nuove.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8246255546475817343?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8246255546475817343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8246255546475817343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/jl.html' title='J.L.'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8223486495023612211</id><published>2008-09-20T10:20:00.000-07:00</published><updated>2008-09-20T10:26:00.772-07:00</updated><title type='text'>Moderno, transitorio, fuggitivo e contingente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SNUxe5TdxRI/AAAAAAAAAGc/gcrXbUPtR1c/s1600-h/42.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SNUxe5TdxRI/AAAAAAAAAGc/gcrXbUPtR1c/s400/42.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248155347618481426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Revolution has no name,&lt;br /&gt;Even though you feel the same.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Revolution has no soul,&lt;br /&gt;Even though you feel alone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Revolution has no sense&lt;br /&gt;Even though you write on sand.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Revolution has a clear purpose&lt;br /&gt;Even though she need blood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Revolution my best rose,&lt;br /&gt;That's the flower i do chose.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8223486495023612211?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8223486495023612211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8223486495023612211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/moderno-transitorio-fuggitivo-e.html' title='Moderno, transitorio, fuggitivo e contingente'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NtjBWhfmoNI/SNUxe5TdxRI/AAAAAAAAAGc/gcrXbUPtR1c/s72-c/42.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1953431000352417947</id><published>2008-09-10T10:18:00.001-07:00</published><updated>2008-09-10T16:44:44.145-07:00</updated><title type='text'>To trans(late) means to (be)trait</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;span&gt;Nesso orientale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un volo cieco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l'attesa di dare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un volto al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monosillabo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Eastern Connection&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A blind flight&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'s the waiting to award&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A face to&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The monosyllable&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"You"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1953431000352417947?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1953431000352417947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1953431000352417947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/czech-connection_10.html' title='To trans(late) means to (be)trait'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8738651007811213251</id><published>2008-09-08T17:02:00.000-07:00</published><updated>2008-09-08T17:03:22.728-07:00</updated><title type='text'>Miluji te</title><content type='html'>i desire&lt;br /&gt;[1.59.03] Deiv scrive:your lips&lt;br /&gt;[1.59.06] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.09] Deiv scrive:your breast&lt;br /&gt;[1.59.11] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.17] Deiv scrive:your cheecks&lt;br /&gt;[1.59.19] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.22] Deiv scrive:your eyes&lt;br /&gt;[1.59.24] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.35] Deiv scrive:to touch your hair&lt;br /&gt;[1.59.37] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.44] Deiv scrive:to see you naked&lt;br /&gt;[1.59.46] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.49] Deiv scrive:you see me naked&lt;br /&gt;[1.59.51] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.54] Deiv scrive:you love me&lt;br /&gt;[1.59.55] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[1.59.58] Deiv scrive:to love you&lt;br /&gt;[2.00.01] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.06] Deiv scrive:to sleep with you&lt;br /&gt;[2.00.08] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.17] Deiv scrive:to be sweet and kind in lovin you&lt;br /&gt;[2.00.19] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.26] Deiv scrive:to dress  you&lt;br /&gt;[2.00.30] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.34] Deiv scrive:to undress you&lt;br /&gt;[2.00.37] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.40] Deiv scrive:you dress me&lt;br /&gt;[2.00.43] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.46] Deiv scrive:you undress me&lt;br /&gt;[2.00.48] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.00.54] Deiv scrive:to write a poem to you&lt;br /&gt;[2.00.56] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.01.01] Deiv scrive:to teach you english&lt;br /&gt;[2.01.03] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.01.06] Deiv scrive:to kiss you&lt;br /&gt;[2.01.09] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.01.14] Deiv scrive:to kiss you all the time&lt;br /&gt;[2.01.16] Deiv scrive:i desire&lt;br /&gt;[2.01.24] Deiv scrive:someone exactly like you&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8738651007811213251?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8738651007811213251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8738651007811213251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/miluji-te.html' title='Miluji te'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2569454217257012894</id><published>2008-09-04T00:39:00.001-07:00</published><updated>2008-09-04T00:39:04.728-07:00</updated><title type='text'>Certe cose per cui vale la pena di vivere</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/9eCQwhyYT-8' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/9eCQwhyYT-8'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Il vecchio Groucho Marx&lt;br /&gt;-Joe Di Maggio&lt;br /&gt;-Secondo Movimento della Sinfonia Juppiter&lt;br /&gt;-Louis Armstrong (incisione di PotatoHead Blues)&lt;br /&gt;-I film svedesi&lt;br /&gt;-L'Educazione Sentimentale di Flaubert&lt;br /&gt;-Marlon Brando&lt;br /&gt;-Frank Sinatra&lt;br /&gt;-Mele e Pere di Cezanne&lt;br /&gt;-I Granchi di Sen Woo&lt;br /&gt;-Il viso di Tracy&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2569454217257012894?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2569454217257012894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2569454217257012894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/certe-cose-per-cui-vale-la-pena-di.html' title='Certe cose per cui vale la pena di vivere'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7831944306010926760</id><published>2008-09-03T09:47:00.000-07:00</published><updated>2008-09-03T10:41:40.025-07:00</updated><title type='text'>Pagano MM1</title><content type='html'>"Benvenuto, Arnaldo, accomodati pure. Passate bene le vacanze? Cosa mi racconti?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buon pomeriggio dottoressa. Si".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si cosa?... Arnaldo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si, ho passato bene le vacanze. Ho preso degli appunti che ora gradirei di leggerle".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo Arnaldo. Leggimi pure!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In realtà, sono un pò false come impressioni...cioè lei non deve prendere alla lettera queste cose, perchè già la mia Moleskine non è proprio Moleskine...il fatto è che costava troppo la Moleskine originale..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo Arnaldo...ma, coraggio, respira e leggi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"D'accordo, ma prima mi passa i Kleenex?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Avanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ecco ora mi ascolti per bene":&lt;br /&gt;Forse dovrei stare un pò triste. Cioè, anzi, un pò allegro. Oggi. Però, innegabilmente sto.&lt;br /&gt;Io non capisco come sia possibile ritrovare uno straccio di equilibrio. Non è possibile essere esposto agli eventi fino a questo segno. La mia solitudine mi pesa eccome...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gentilmente, dottoressa, un altro Kleenex.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ero arrivato...si, qui..&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;e le amicizie che vado collezionando come abiti non fanno che lenire distrattamente questo forte malessere che mi si mostra -direi- chiaramente nei suoi tratti, ma subdolamente nei particolari.&lt;br /&gt;Lui scende su di me presto alla mattina. I sogni si fanno veloci. Si rincorrono e si compenetrano, maschi e femmine e femmine e maschi. Confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Posso continuare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo Arnaldo, ma non ti aspettare un parere su questa prosa. Non ti aspettare nemmeno un giudizio. Non sono qui per giudicarti".&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sovrana Mente confusione. E allegria malcelata sfigura quei volti che mi si parano dinnanzi. Sono forme plasticamente immobili e scolpite. Finanche il sesso che ha l'assoluta predominanza in quei momenti incontrollati si manifesta come un flusso continuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ora diventa davvero imbarazzante...insomma...siamo alla frutta..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oh quante storie...piuttosto non curarti delle mani...quelle lasciale tremare"&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La compenetrazione di ani e vagine si specchia in un grande banchetto apparecchiato sulle splendide membra di una donna enorme e completamente nuda. C'è chi mangia così, bestialmente, con le mani. Altri divorano direttamente le mani. Altri bevono mentre copulano. Le donne sono tutte convintamente bisessuali e prendon piacere tanto quanto gli uomini.&lt;br /&gt;Tutto è copiosamente innaffiato da un vino. Un vino ovviamente rosso. Un vino che è così forte da non esser già più liquido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ecco qui interrompo. E qui invece ricucio".&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa bella, anzi, la più bella, è invece di svegliarmi con la mente completamente avvolta in un bel sogno. Niente bruttezza fisica o morale, solo la dolcezza dell'uva, passata di bocca in bocca. Solo l'apparente quiescienza e cristallizzazione dei sensi in una sorta di orgasmo muto, ma non per questo meno intenso. Suona sempre una canzone di Sinatra, tra le palme di una spiaggia dove non temo di scoprire le mie (dis) grazie. I giochi verbali continuano poi. I numeri costruiscono parole e le parole delle perfette forme geometriche, che ti scopri ad osservare e decostruire, lato dopo lato. Angolo dopo angolo. Il sorriso dell'uomo diviene così un ghigno femminile che mi interdice la sua desiderata nudità, compiacendosi della mia balbuzie nervosa.&lt;br /&gt;Ora mi ci vorrebbe Cristo, il miglior surfer dell'Asia Minore, conosciuto anche come il più figo dei super-eroi prima della nascita del fumetto. Senza nulla togliergli, era anche l'unico.&lt;br /&gt;Se lui è effettivamente esistito, cosa di cui ancora poco e divento certo, aveva nella popolarità il suo tallone d'Achille. E se Achille stesso è effettivamente esistito, cosa di cui, ancora poco e son certo, Cristo Santo, mi sembra lampante che quel Divino Acheo non facesse, bensì vivesse in sogni come i miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ecco, detto, tutto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Avremo modo di riparlarne, Arnaldo. Per ora accontentati di aver scritto e di esser riuscito a leggere con il solo ausilio di due Kleenex".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perfetto. Ho bisogno di jazz, adesso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quello che vuoi, non sarò io a giudicarti. Oggi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7831944306010926760?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7831944306010926760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7831944306010926760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/09/pagano-mm1.html' title='Pagano MM1'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-71137417477952222</id><published>2008-08-16T03:44:00.001-07:00</published><updated>2008-08-16T03:47:42.766-07:00</updated><title type='text'>'t 's been a long time</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/Sk2LIjUnrx0" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/Sk2LIjUnrx0" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Manco da Londra da un anno giusto. Se penso a quante cose son cambiate in questo anno giusto mi vien da piangere. Cioè da ridere. Cioè non mi viene niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi trovo su un mostro di metallo volante. Che deve portare le mie palle al sole. E' mezzo vuoto. Le hostess ancheggiano (quasi) solo per me. Una donna sui 60 passati siede al mio fianco. Quando si è seduta, l'ho maledetta, chè non è cromosomicamente interessante. Però ho sbagliato. Non ostante sia pingue e tutt'altro che affascinante, ha un buon odore. E mi sorride con discrezione. Quando estraggo le carte e la penna e principio a scrivere, io sento la sua curiosità. I suoi occhi piccoli, assediati dal lardo e dalle rughe, diventan due fessure. Tenta di decifrare i miei geroglifici. Di contro io comincio la danza della grafia. La penna spruzza color blu, ora liquida, ora acuta, come una ferita, come un ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo. Potrei scrivere per ore. Non ho il benchè minimo scopo. La mia prosa non ha il benchè minimo contenuto. La mia dottrina non ha il benchè minimo senso. La mia teoria fa acqua da tutte le parti. Non ho la benchè minima idea di chi o che cosa cazzo sia uno scrittore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora un pò e me ne compiaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il pranzo. La hostess mi porge il vassoio. Poi il bicchiere. Ha dei seni ben disposti e un sorriso che poco poco mi commuove. Solo il naso è poco coerente col resto del porco. Cioè, cazzo, del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, gradirei mi facesse una dimostrazione privata, magari nella latrina pressurizzata e auspicabilmente sterilizzata, di qualche inutile procedura di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sto già sfilando la camicia passando le dita sul simbolo della compagnia, cucito proprio sul seno sinistro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco però, la pingue signora al mio fianco mi desta. Era tanto che voleva attaccare: "lei si sta dirigendo in villeggiatura?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo. La discussione sarà certamente gradevole, è sufficiente l'odore di bagnoschiuma di questa matrioska priva di collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innegabile anche che la latrina pressurizzata e auspicabilmente disinfettata sarebbe stata tutt'altra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'hostess dal naso incoerente passa a ritirare i vassoi. Mi sorride con professionalità. Deve comunque avermi sgamato. Il mio pensiero è concreto. Come la latrina pressurizzata e auspicabilmente disinfettata. Mi sorride ancora, mentre l'odore di bagnoschiuma si insinua nella camicia della compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno fa, a Londra, tutto sarebbe stato diverso. A partire dal bagno schiuma della pingue matrioska, sino al naso incoerente e ai seni della dolce hostess.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi guarda e sorride ancora. Sempre con molta professionalità, e sempre dandomi del lei mi invita ad alzare il tavolino. Stiamo per atterrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrò smettere di scriver le mie cartacce. Dovrò smettere di darmi un tono. E quando ritirerò i bagagli saluterò solo la pingue matrioska.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel bagnoschiuma resterà però nelle mie narici e aderirà ai bei seni della hostess.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudi le tue carte, ferma sopra queste la tua penna. Governa il respiro. Sei pronto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-71137417477952222?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/71137417477952222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/71137417477952222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/08/been-long-time.html' title='&amp;#39;t &amp;#39;s been a long time'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5669518213376092869</id><published>2008-07-31T01:31:00.000-07:00</published><updated>2008-07-31T01:32:50.423-07:00</updated><title type='text'>Religio Instrumentum Regni</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che sei nelle cose,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;ti prego ora con l’incoscienza d’un acrobata ubriaco,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;con la pavidità d’un cerbiatto senza più madre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che sei venerato lontano,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;laggiù dove sono leoni e il sole tuo cuoce ogni uno,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;o ancora là dove ti invocano assieme al vento e all’acqua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che non esisti,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;tu che distratto abiti l’ingegno umano,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;tu che mi induci a coglier li frutti della mia logica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio scolpito nel marmo,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che stai sui frontoni delle chiese, nelle case dei nobili,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che sei buono e onnipotente per dogma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che non può essere rappresentato,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;ma solo magnificato col potere ancestrale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;della parola e del pensiero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio, che sei solo pensiero,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;non esisti, se non nelle bestemmie e nella fatica,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;non fermi le mani, non fermi il male.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio dell’estrema unzione,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;della conversione last minute,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;della spada, del libro, del pane e del vino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio pagano, irrazionale, sensuale,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;caprone indifferente, ribollente di semi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;forte ed evanescente come un sogno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che mi hai dato le orecchie,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;dopo aver dato ad altri mani,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;per costruir musica e strumenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che hai sì graziosamente creato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;il seno e il sesso femminili,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;sì da incastrarci i nostri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che hai creato la bruttezza,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che hai deliberato il deforme,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che ci hai fatto immaginare un canone per poi distruggerlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che sei in tutto,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che ci osservi senza giudicare,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;come una malattia che cova, o un angelo alle spalle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio dei sapori,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;del nettare d’uva, del miele, del latte,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;del veleno, della nausea, del rigetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che richiedi privazioni,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che fai indossare cilici e imponi astinenze,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che riempi le chiese nei giorni di festa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio del sonno,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Upnos che mi chiudi gli occhi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che guidi il mio respiro, me inconscio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio della fame,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che rendi l’omo abietto e simile alla bestia,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;ci hai fatto coi denti aguzzi e le carni tenere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio degli incubi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che ci fai imbarcare e scappare e forse,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;non ritornare, forse mai più realizzare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio che mi fai vergognare,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che mi fai tremare, che mi fai domandare,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che mi fai litigare con le onde del mare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio dei libri vecchi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;dei saggi, dell’epiche, delle cronache,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che ti sei dettato, poi scritto, poi letto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio delle fate, dei folletti,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;delle storie inventate, delle vite sciupate,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;che pensi che i bimbi smettan di crederti quando crescono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio delle carceri,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;degli sputi, degli stupri, dei briganti,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;dei bei gesti dimenticati nè mai tentati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5669518213376092869?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5669518213376092869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5669518213376092869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/07/religio-instrumentum-regni.html' title='Religio Instrumentum Regni'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2365878574048263548</id><published>2008-07-28T03:44:00.000-07:00</published><updated>2008-07-28T03:45:08.712-07:00</updated><title type='text'>Un lavorìo postale</title><content type='html'>Gentile Federico,&lt;br /&gt;ricevo e leggo il primo numero della vostra rivista. Non ne so bene il motivo per cui la ricevo, ma mi basta sapere che sono entusiasta. Io (spero di non recarti noja nel darti del tu) ti conosco di nome perchè collaboro con Jam e almeno lì siamo colleghi. Volevo farti i complimenti per il bel progetto che avete realizzato. Inoltre, senza retorica, il tuo editoriale mi ha commosso. Quando l'ho mostrato ad alcuni amici mi hanno detto che non v'era nulla di acuto e che paion cose ovvie...e quelle che hai scritto tu e quelle che hai riportato. Io non so se sia così. Se dire che certe cose son lì da vedere, eppure non si vedono sia una grande verità o una grande banalità. So che mi sento di sottoscrivere questo atteggiamento riflessivo, distaccato eppure passionale. So che di questi periodi in cui mi vien difficile di credere in quasi tutte le cose, mi è stato di profondo conforto leggere quel che tu hai composto. Il giornale mi è garbato subito per il modo anti-retorico, disincantato e orgogliosamente progressista con cui tratta gli artisti. Questa mail non è una proposta di collaborazione, ma sappi che di scrivere per voi sarebbe un piacere del tutto mio.&lt;br /&gt;In attesa di un tuo cenno di risposta, rinnovo i complimenti e spero di leggervi ancora presto.&lt;br /&gt;Un caro abbraccio&lt;br /&gt;davide&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2365878574048263548?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2365878574048263548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2365878574048263548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/07/un-lavoro-postale.html' title='Un lavorìo postale'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-835334218189819050</id><published>2008-07-18T09:52:00.000-07:00</published><updated>2008-07-18T10:28:16.484-07:00</updated><title type='text'>La sfera emozionale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SIDM18mr_BI/AAAAAAAAAFE/HIAtn4fg2H4/s1600-h/scansione0003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SIDM18mr_BI/AAAAAAAAAFE/HIAtn4fg2H4/s400/scansione0003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224400794923301906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una poesia dedicata a te. Non vi troverai alcuna verità. Alcun significato vivificante. Alcun segreto. Alcun nodo disbrogliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole semplici appartengono ad un uomo coraggioso che oggi compie 90 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho imparato qualcosa anche da lui. Spero e penso. Mi piacerebbe di trovare il suo coraggio, di tanto in tanto. Mi piacerebbe credere nelle parole e nei gesti, come lui. Mi piacerebbe rendermi conto più spesso che non v'è davvero ragione alcuna per non sorridere a questo enorme gioco di shangai che è la vita. Forse, riuscire ad ammettere che non si riesce a credere sempre, tutto, non fa onore nè a me che scrivo, nè ad alcun altro. Forse è proprio vero che l'unica cosa che c'è da razionalizzare è il proprio limite. Sorridi, mamma. E' tanto dolce di vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;MEDITAZIONE&lt;br /&gt;La nostra paura più profonda&lt;br /&gt;non è di essere inadeguati.&lt;br /&gt;La nostra paura più profonda&lt;br /&gt;è di essere potenti ogni limite.&lt;br /&gt;E' la nostra luce, non la nostra ombra,&lt;br /&gt;a spaventarci di più.&lt;br /&gt;Ci domandiamo: "chi sono io per esser&lt;br /&gt;brillante, pieno di talento, favoloso?"&lt;br /&gt;In realtà, chi sei tu per non esserlo?&lt;br /&gt;Siamo figli di Dio.&lt;br /&gt;Il nostro giocare in piccolo&lt;br /&gt;non serve al mondo.&lt;br /&gt;Non c'è nulla di illuminato&lt;br /&gt;nello sminuire sè stessi cosicchè gli altri&lt;br /&gt;non si sentano insicuri attorno a noi.&lt;br /&gt;Siamo tutti nati per risplendere,&lt;br /&gt;come fanno i bambini.&lt;br /&gt;Siamo tutti nati per render manifesta&lt;br /&gt;la gloria di Dio che è dentro di noi.&lt;br /&gt;Non solo in alcuni di noi:&lt;br /&gt;è in ognuno di noi.&lt;br /&gt;E quando permettiamo alla nostra luce&lt;br /&gt;di risplendere, inconsapevolmente, diamo&lt;br /&gt;agli altri la possibilità di far lo stesso.&lt;br /&gt;E quando ci liberiamo dalle nostre paure,&lt;br /&gt;la nostra presenza&lt;br /&gt;automaticamente libera gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                              &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nelson Mandela&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-835334218189819050?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/835334218189819050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/835334218189819050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/07/la-sfera-emozionale.html' title='La sfera emozionale'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SIDM18mr_BI/AAAAAAAAAFE/HIAtn4fg2H4/s72-c/scansione0003.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3017726024988880986</id><published>2008-07-11T09:53:00.001-07:00</published><updated>2008-07-11T09:53:01.041-07:00</updated><title type='text'>Hitchcock on my mind</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Qws75LN1dug' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Qws75LN1dug'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tratto dal bellissimo e consigliatissimo "Il Cinema Secondo Hitchcock, di Francois Truffaut.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;Francois Truffaut: Signor Hitchcock, lei è soddisfatto di Rebecca, il suo primo film girato ad Hollywood?&lt;br /&gt;Alfred Hitchcock: Non è un "film di Hitchcock". E' una specie di racconto e la stessa storia è della fine del 19^secolo. Era una storia di vecchio tipo, piuttosto demodè. In quel periodo v'eran molte donne scrittrici: non è che sia contrario a questo, ma Rebecca è una storia che manca di umorismo.&lt;br /&gt;FT:In ogni caso ha il pregio della semplicità. Una giovane dama di compagnia sposa un bellissimo lord tormentato dal ricordo della prima moglie Rebecca morta in circostanze misteriose.  [...] Era intimidito do fronte all'idea di girare con Rebecca il suo primo film americano?&lt;br /&gt;AH: No, non posso dirlo, perchè Rebecca è un film britannico, completamente britannico; la storia è inglese, gli attori anche e così pure il regista. Ma questo film risente di una grande influenza americana dovuta prima a Selznick, poi all'autore teatrale che ha scritto la sceneggiatura da un punto di vista meno ristretto di quello che avremmo adottato in Inghilterra.&lt;br /&gt;FT:E' un film molto romanzesco.&lt;br /&gt;AH:Romanzesco, si. C'è un punto estremamente debole nella storia che i nostri amici, i fautori della verisimiglianza, non hanno mai notato: nella notte in cui si scopre la barca con il corpo di Rebecca, viene rivelata una coincidenza piuttosto strana. La sera in cui si supponeva che si fosse annegata era stato trovato il corpo di un'altra donna, a due km di distanza, su un'altra spiaggia; questo ha permesso a Lawrence Oliver (il lord) di identificarlo e di dichiarare: "è mia moglie!" E' curioso, nessun altro aveva riconosciuto questa donna, ma allora non c'è stata un'inchiesta, quando il corpo è stato trovato?&lt;br /&gt;FT:E' una coincidenza, ma in questo film gli elementi psicologici dominano tutto e non si presta molta attenzione alle scene che forniscono spiegazioni, proprio perchè non intaccano l'atmosfera che sta alla base del film. Per esempio, non ho mai ben seguito la spiegazione finale.&lt;br /&gt;AH:La spiegazione è che Max De Winter non ha ucciso Rebecca, la quale si è invece suicidata perchè aveva un cancro.&lt;br /&gt;FT:Fin qui c'ero...ma lui, Max De Winter, si credeva colpevole o no?&lt;br /&gt;AH:No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3017726024988880986?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3017726024988880986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3017726024988880986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/07/hitchcock-on-my-mind.html' title='Hitchcock on my mind'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8392888381136379319</id><published>2008-07-07T03:33:00.000-07:00</published><updated>2008-07-07T04:16:04.606-07:00</updated><title type='text'>L'inutile mezzo è il fine</title><content type='html'>Varanda Cecrumba Legaziritmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattinata passata ad osservare un manufatto (si, bravo...come se fosse stato fatto a mano) - STOP&lt;br /&gt;Il manufatto è fatto di puntini luminosi e plastica - STOP&lt;br /&gt;In mezzo, sul bordo basso del manufatto campeggia il logo di una C.O. che fattura milioni di euri - STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il logo è HP - STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo ci troverò in questi 17 pollici? Non sono nemmeno pollici belli. Tipo i pollici della mia nonna, con le unghie accartocciate dal tempo e dalle pensioni spese in balocchi per rendermi felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina è priva di senso, almeno in apparenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varanda Cecrumba Legaziritmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stereo va un labirinto di Gyorgy Ligeti. ANSIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti prego, Natura staccami di qui! Di far la fine di un sedicente artista non ci tengo proprio. Sticazzi, che bello il naviglio, con le erbacce e le paperelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è un organetto di quelli che suonan alle fiere, insieme all'odore di zucchero filato e i capricci delle bambine e i clown depressi col trucco che cola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mirage. PAZZI&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SHH2l_7Yv9I/AAAAAAAAAE8/357Cn99-wEI/s1600-h/ErikSatie2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SHH2l_7Yv9I/AAAAAAAAAE8/357Cn99-wEI/s400/ErikSatie2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220224575775227858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A. Ma NON PAURA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è la malinconia cosmica. Ancora.&lt;br /&gt;Cazzo.&lt;br /&gt;E' Erik Satie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telefono. Squilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALINCONIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;down.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BuZMH0nLOcQ"&gt;DOWN&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se chiudi gli occhi vedi il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spuma è bianca. La vela corre, silenziosa.&lt;br /&gt;E' solo nella sublime vastità e profondità che il pensiero si distende. E' solo nell'ineffabile bontà della salsedine che l'angoscia si consuma. E' solo nel discreto solco di questo guscio che non sarai angustiato dal fetore iper analitico che ti sta attorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è già tempo di andare.&lt;br /&gt;Il campanello suona.&lt;br /&gt;E addio solco.&lt;br /&gt;Addio, mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8392888381136379319?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8392888381136379319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8392888381136379319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/07/linutile-mezzo-il-fine.html' title='L&apos;inutile mezzo è il fine'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SHH2l_7Yv9I/AAAAAAAAAE8/357Cn99-wEI/s72-c/ErikSatie2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5155989191305482212</id><published>2008-06-29T14:59:00.001-07:00</published><updated>2008-06-29T15:42:14.390-07:00</updated><title type='text'>Sarò franco</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/Nk_uq5qr6ww" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/Nk_uq5qr6ww" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Conservo il mio dolore per&lt;br /&gt;un pubblico di sadici stronzi e curiosi.&lt;br /&gt;La mia poetica, nella sua inefficace essenza,&lt;br /&gt;può, senza dubbio, venir riassunta nella forza calamitante della Bellezza e,&lt;br /&gt;allo stesso tempo, nella fattuale incapacità, o impossibilità di raggiungerla.&lt;br /&gt;E' come desiderare una nave spaziale&lt;br /&gt;e pretendere di guidarla con una patente A,&lt;br /&gt;o voler scrivere una Divina Commedia&lt;br /&gt;scoprendo, quando si impugni la penna,&lt;br /&gt;che non si possiedon dita, che la voce&lt;br /&gt;manca e sopra tutto, che quanto si sta per dire sarà&lt;br /&gt;certamente coperto da un irreprimibile&lt;br /&gt;rantolo asmatico.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5155989191305482212?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5155989191305482212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5155989191305482212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/06/sar-franco.html' title='Sarò franco'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3138056994882068886</id><published>2008-06-25T17:45:00.000-07:00</published><updated>2008-06-25T17:53:53.819-07:00</updated><title type='text'>Good Night and Good Luck</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Gentile *******&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Chi ti scrive è attualmente molto fatto. Chi ti scrive non ti dice questo per posa decadentista. Chi ti scrive ti ha vista stasera muoverti col tuo consueto e stupendo portamento. Chi ti scrive non riesce a dimenticare le pieghe svolazzanti del tuo gonnellino color viola, in perfetta pendant col cappello che qualche sfigato molto popolare ti ha regalato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il concerto è appena finito. E gli amici che ti conoscono ti vengono a salutare. Io con loro. Sono una bottiglia vuota che arriva alle tue spiagge galleggiando passivamente sulle altre onde. Gli amici ti salutano con falso entusiasmo. Sei sbronza. Sei dannatamente fatta anche tu. Il cappello regalato da qualche sfigato molto popolare ti calca in testa. Nel mezzo ha una pietra che si illumina coi riflessi degli accendini di chi sta gremando o accendendo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Qualche sfigato molto popolare ti passa una bottiglia di sciampagna. Percepisco che dev’esser per qualcosa di innegabilmente tuo. Un compleanno. Si, cazzo il tuo. Auguri. Auguri. Ti chiedo stupidamente di chi è il compleanno. I tuoi occhi mi illuminano. E quegli accendini, febbrili nell’illuminare la ganja o lo schifo che la gente si accende, non fanno che conferirti un alone piuccheumano. Piuccheumano è il colore candido della tua pelle. L’odore forte di bagnoschiuma che emana il tuo vestitino viola.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Poi non capisco. Proprio non capisco. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Cazzo, sono solo con te. E non capisco. Stiamo parlando di cose inutili. Mi stai dicendo che c’è un tizio che ti tampina e che ti dice che sei bella e che sotto la doccia pensa a te. E io abbozzo, birra in mano, un sorriso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Evidentemente non previsto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quanto è vero il diavolo, sei proprio bella. E’ così, con tanta evidenza da far sorridere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Hai dei capelli da rimirare sotto una stellata. Ti ricordi? sono quell’idiota che ti ha fatto sorridere quando si è quasi ucciso in bicicletta, scampanando come un gran fijo de ‘na mignotta…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-Stupido, ridicolo, deprimente morettidistocazzo-. Lei però ride. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-Cristo Santo. Prova a dire che non le chiederesti il numero di cellulare…avanti, coraggio, chiediglielo!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il fatto che potresti recuperarlo in cento modi meno ortodossi non conta. Vuoi chiedergli quel cazzo di numero di cellulare? -&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Allora mi ha fatto piacere di vederti e conoscerti meglio. Io so chi sei, anche se non ti avevo mai conosciuto così… -bella frase puttana eva. Bella frase per mandare a puttane una serata di appostamenti e sguardi laceranti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Si, no certo….intendo…domani, magari lì al solito posto…ci vediamo…-fanculo sei un idiota fatto e finito-.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Certo. Domani è il mio compleanno. Spero che quel pazzo depravato mi lasci in pace. – Baciala adesso se hai una spina dorsale. Altrimenti chiedile il numero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Niente. Niente anche se tu angioletto etilico mi hai detto che non hai la macchina. Hai bisogno di essere riportata a casa. Chi ti scrive è troppo sfigato per cogliere l’occasione. Troppo sfigato anche per tenere botta con uno a random degli sfigati molto popolari. Quelli belli e maledetti. Leccati abbronzati e con un quoziente di intelligenza pari a 190. Bastardi, loro, i loro capelli fluenti e le loro fronti alte due dita. Ti accompagneranno a casa loro. Osserveranno il gonnellino alzarsi mentre scendi dall’auto. Magari tu vedrai il loro sguardo e fingendo di incazzarti li saluterai con un po’ di distacco.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Fanculo fanculo fanculo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A quel gonnellino, caro angelo della mia serata alcoolica io alzo la mia preghiera, in senso stretto, stanotte. Mi possa capitare un giorno di sfiorarlo con intensità anche solo infinitesimale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E’ tempo che si sappia, e che lo sappia anche tu: non credo più nel potere illuminista, poi positivista e poi strutturalista della parola. Logos, parola e ragione, appunto, è una tessera del mosaico. Una tessera importante, per carità. Ma pur sempre una tessera. Non c’è da illudersi che nelle parole vi sia più mondo che nel mondo stesso, né addirittura, che sian le parole a costruirlo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;[Dire gonnellino, il tuo gonnellino, non equivale a toccarlo, sfiorarlo, osservarlo. Vedi chi ti scrive quanto è profondo è acuto?! E’ lui stesso, di tanto in tanto, a meravigliarsi di queste sue futili risorse.]&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Accontentati perciò di un’ingenua dichiarazione:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;ritengo tu sia estremamente bella. Il tuo portamento non sarà l’emblema della raffinatezza, ma muove il fervido interesse della mia immaginazione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style=""&gt;.&lt;b style=""&gt; Se io potessi di fare, parlare, baciare, scrivere, sognare, immaginare &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:16;"&gt;bene &lt;/span&gt;di qualcuno…beh, penso che stanotte quel qualcuno saresti tu.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Buona notte e buona fortuna bella mia.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3138056994882068886?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3138056994882068886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3138056994882068886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/06/good-night-and-good-luck.html' title='Good Night and Good Luck'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8757007486909731866</id><published>2008-06-24T16:55:00.001-07:00</published><updated>2008-06-25T00:56:47.091-07:00</updated><title type='text'>al-Faruq - Che distingue [tra bene e male]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SGGMlXZWcMI/AAAAAAAAAEs/koco0S1Voz4/s1600-h/niger_traditional_indigo_blue_Tuareg_girl.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SGGMlXZWcMI/AAAAAAAAAEs/koco0S1Voz4/s400/niger_traditional_indigo_blue_Tuareg_girl.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215604417035137218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ritengo che la bellezza di questa donna Touareg, vestita e truccata e pettinata secondo rituale, sia davvero vibrante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Chi vive il deserto, chi ne conosce le angustie, vede e giudica il mondo con lenti del colore del tempo. Deserto è selezione, competizione, morte, rinascita, sublimazione. Ovviamente, molto altro ancora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mali, Niger, Burkina Faso: luoghi in cui le regole sono dettate dal deserto e dal suo strapotere. Osservare gli occhi della donna qui ritratta, significa scorgere dune, abituandosi all'idea di un paesaggio sempre uguale. Per chilometri e chilometri, solo montagne di arida sabbia inerte e rovente. Un enorme sarcofago da riempire di vite umane. Un enorme libro ingiallito, bruciato dal sole, collettore silenzioso di storie di profughi, santi e predoni. Ma il deserto è anche sempre diverso. Rari più dell'acqua sono i punti di riferimento. Una duna grande come sei case è solo polvere tra le dita del vento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Umbra et pulvus. Un uomo non è nè più, nè meno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span class="biotext"&gt;Amassakoul&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="biotext"&gt;(by Ibrahim Ag AlHabib - Tinariwen)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="biotext"&gt;I am a traveler in the lone desert&lt;br /&gt;It's nothing special&lt;br /&gt;I can stand the wind&lt;br /&gt;I can stand the thirst&lt;br /&gt;And the sun&lt;br /&gt;I know how to go and walk&lt;br /&gt;Until the setting of the sun&lt;br /&gt;In the desert, flat and empty,&lt;br /&gt;where nothing is given&lt;br /&gt;My head is alert, awake&lt;br /&gt;I have climbed up and climbed down&lt;br /&gt;The mountains where I was born&lt;br /&gt;I know in which caves the water is hidden&lt;br /&gt;These worries are my friends&lt;br /&gt;I'm always on familiar&lt;br /&gt;terms with them and that&lt;br /&gt;Gives birth to the stories of my life&lt;br /&gt;You who are organized&lt;br /&gt;assembled, walking together&lt;br /&gt;Hand in hand, you're living&lt;br /&gt;A path which is empty of meaning&lt;br /&gt;In truth, you're all alone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8757007486909731866?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8757007486909731866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8757007486909731866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/06/al-faruq-che-distingue-tra-bene-e-male.html' title='al-Faruq - Che distingue [tra bene e male]'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SGGMlXZWcMI/AAAAAAAAAEs/koco0S1Voz4/s72-c/niger_traditional_indigo_blue_Tuareg_girl.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3557958837493648028</id><published>2008-06-18T10:30:00.001-07:00</published><updated>2008-06-21T02:01:39.356-07:00</updated><title type='text'>La panchina di Goethe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SFmPzSf7ipI/AAAAAAAAAEc/O-YfBWWM2mQ/s1600-h/1187087340-08.parco+san+martino+panchina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SFmPzSf7ipI/AAAAAAAAAEc/O-YfBWWM2mQ/s400/1187087340-08.parco+san+martino+panchina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213356154959923858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando il grido dell'infante&lt;br /&gt;è il volo dell'ape&lt;br /&gt;E il silenzio della notte&lt;br /&gt;è il ruggito della cascata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la corsa&lt;br /&gt;impazzita della formica&lt;br /&gt;E' il fiero galoppo del cavallo&lt;br /&gt;e le graziose forme di donna&lt;br /&gt;Sono edera aggrappata&lt;br /&gt;ad una corteccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora lo vedi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è il segreto bel gioco&lt;br /&gt;Del mondo, che ti attrae&lt;br /&gt;passo passo, lungo strade&lt;br /&gt;Già tracciate dal preciso&lt;br /&gt;compasso del caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamala Natura e ti&lt;br /&gt;slancerà in alto, come&lt;br /&gt;Il fuso di un pioppo,&lt;br /&gt;ti avvolgerà, banderuola&lt;br /&gt;Inerme, nella spirale&lt;br /&gt;di un ciclone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamala Grande Arte e si&lt;br /&gt;farà osservare,&lt;br /&gt;Il quadrifoglio nel&lt;br /&gt;ciuffo dei trifogli&lt;br /&gt;Il dolce dell'Amore&lt;br /&gt;in un petto squassato&lt;br /&gt;Dal dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3557958837493648028?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3557958837493648028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3557958837493648028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/06/la-panchina-e-goethe.html' title='La panchina di Goethe'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SFmPzSf7ipI/AAAAAAAAAEc/O-YfBWWM2mQ/s72-c/1187087340-08.parco+san+martino+panchina.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6134507456079934928</id><published>2008-05-26T16:49:00.000-07:00</published><updated>2008-05-26T16:53:07.932-07:00</updated><title type='text'>Emma</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma è il nome del pensiero che lo ha tenuto sveglio le ultime notti. Emma è un idea. Un’idea dolce come il profumo che quella maglietta ha ancora addosso. Emma è la sintesi di uno sguardo, di una parlata, (quella spagnola) che, pensa lui, difficilmente lo stancherà nei prossimi mesi. Forse anni, chissà. Emma è la sintesi di un abbraccio, “non molto professionale, che di solito non entra nel rapporto ragazza-cliente”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E si, cazzo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma è una escort. Per dirla con precisa proprietà di linguaggio, una puttana d’alto bordo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per lui, contravvenendo alle regole del bordello mascherato da strip club, si è tolta gli slip. Lo ha abbracciato, accarezzandolo con parole dolci e piane. Quelle parole senza pretese, che non cercano promesse. Quelle stesse parole che lui non riesce a trovare su altre bocche. Magari più caste. Magari più vantaggiose.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma è un’idea decadente. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Deve avere qualche anno più di lui, ma, (lei stessa glielo ha confidato), Emma ha vissuto assai. E’ stata sposata. Poi il divorzio, l’abbandono delle consuetudini. Una vita già scritta, registrata ieri e riproiettata oggi, non le andava bene. Emma non sa dove va, e quel che è peggio, non sa da dove viene.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma ha dei capezzoli dolcissimi, avvitati su due seni fatti col preciso compasso dell’ingegnere e resi plastici dalla mano incerta e insieme geniale dell’artista.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma profuma. E’ un misto tra qualche essenza di pesca e fumo di sigarette light. Quelle strette e lunghe per intenderci.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma giudica, di tanto in tanto con la leggerezza consapevole di Campanellino, la fatina di Peter Pan. Si limita a sussurrare: “che bel fisico, hai. Asciutto eppure in carne, nei luoghi corretti”. E laddove né la ragione né la sensibilità, né la loro simbolica unione arriva, ecco che Emma fa apparire il divino. Ordina del petrolio da bere, per lei, per il suo fisico perfetto. Tanto sarà lui a pagare, non c’è nemmeno da iniziare a parlarne. “Se tieni un papèl, ti segno il mio numero. Voglio vederti fuori di qua”. E’ epifania. La manifestazione del divino. Nel mimare il gesto dello scrivere il numero sul foglio, scuote i seni. Il vestitino minimale scopre un capezzolo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quel capezzolo che lui stesso ha inumidito poco prima. Lei fissa interrogativa il ragazzo, che sta vivendo e respirando quell’involontario divino. Incredibile pensare che quel rosa un po’ più scuro, sopra il seno chiaro sia solo un altro brandello di carne. Lui lo sente tanto suo, tanto umano, nella sua innegabile divinità. E’ eccitato dall’alcool, dalla concentrazione di emozioni e, non ultimo, dall’oggettiva e semplice bellezza di quel corpo. Di contro Emma è come in attesa. Pare distratta. Evidentemente non si è accorta della bellezza piùccheumana del suo petto, o della magnifica discrezione dei suoi gesti. Lui si accende una sigaretta. Butta giù il fumo. Tossicchia. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Emma ride.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Bella e virtuosa creatura. La sua virtù è tanto particolare, tanto soggettiva che nessun altro può accorgersene. Lui ha una moleskine nella tasca della giacca. La penna è fermata all’elastico. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Strappare un foglietto e consegnarlo a Emma, con tanto di numero, sarebbe davvero cosa buona e giusta, oltre che, ovviamente un'irrinunciabile cortesia.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6134507456079934928?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6134507456079934928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6134507456079934928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/05/emma.html' title='Emma'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1127668746682156414</id><published>2008-05-25T04:55:00.001-07:00</published><updated>2008-05-25T15:43:43.443-07:00</updated><title type='text'>I'm In The Mood</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/I0owMkcs5m0" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/I0owMkcs5m0" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Solo per dire che passano gli anni, passano le passioni, passano le ragazze, passano le sigarette e le pipe, passano i campionati NBA, passano le malattie, i successi e le sfighe. L'unica cosa che non mi passa è il blues. Inteso sia come sentimento che come "way of life", per citare il mio buon amico musicista e stimato collega di testata Fabio Treves. Sono tanto felice di sentir sotto la pelle questi quattro quarti che sanno d'Africa, d'oppressione eppure di riscatto. Mi sento un iniziato. Rincasavo, ieri sera, fatto di vino e altro petrolio assortito. Ero tanto malinconico da necessitare un argano per tirarmi su. A casa, fortunatamente, mi aspettava la mia ultima pipa (in ordine di acquisto). La più amata. Ho acceso lei e lo stereo. Insieme. John Lee era seduto vicino a me. Mi parlava col suo tocco inconfondibile e con quelle sei corde sporche di polvere e gin. Ho chiuso gli occhi e l'ho visto davvero: occhialoni scuri d'ordinanza.  Inflessione slanga quasi non intelligibile. Il viso tutta raggrinzito e stropicciato dagli eccessi di una vita e dalle battaglie di un'esistenza. Il cappello a falde larghe. Gli stivali di pelle. La rozza ed espressiva semplicità del suo periodare, il senso di conquistata quiete. Quasi fossimo due reduci, io e lui. Non abbiamo bisogno di molte parole per capire. Per capirci.&lt;br /&gt;Yea' John Lee. I'm in the mood too.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And i miss you. So much.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ti abbraccio&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1127668746682156414?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1127668746682156414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1127668746682156414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/05/i-in-mood.html' title='I&amp;#39;m In The Mood'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8062896113417673847</id><published>2008-05-21T11:32:00.001-07:00</published><updated>2008-05-22T03:17:35.859-07:00</updated><title type='text'>We Shall Beat The Quarters!</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/iZVN5Y6dtOk" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/iZVN5Y6dtOk" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ogni volta questo grido rompeva il silenzio terrificante dell'oceano scuro, ogni marinaio assennato affidava la propria anima al santo più potente che conoscesse nella gerarchia celeste.&lt;br /&gt;La flotta inglese, quella macchina da guerra così perfetta da riuscire a dominare i mari del mondo intero per quasi tre secoli. Le vele delle sue navi sono  state le vere e proprie ali del protestantesimo, mentre i suoi cannoni possono essere considerati come l'emblema stesso della modernità industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gusci di noce che fino a pochi decenni prima avevano solcato il mare si trasformano tra 7 e 800 in veri e propri villaggi galleggianti. Seamanship era il termine utilizzato per indicare i capitani di questi vascelli. Figure storiche, certo, ma ammantate di un'aura esoterica e misteriosa. V'è da pensare, ovviamente al più celebre, l'ammiraglio Horatio Nelson, Visconte e Primo Duca di Bronte. Una vita dedicata al mare, all'amore delle belle donne (e all'oppio), stroncata da un tiratore francese che sparò dall'albero maestro della nave Redoutable nel corso della battaglia di Trafalgar. E prima di lui, Francis Drake, ammiraglio e pirata (visse in anni in cui la differenza non era poi così netta, anche per volontà della stessa regina Elisabetta I). Drake fece davvero di tutto: nel 1585, quando scoppiò la guerra tra Spagnoli e Inglesi navigò nelle acque del nuovo mondo, portando terrore tra Santo Domingo e Cartagena. Poi, sulla via del ritorno in patria si tolse lo sfizio di assaltare e catturare la roccaforte spagnola di San Aguin, Florida. Nel 1588, quando il cattolicissimo e controriformista Filippo II decise che i tempi eran maturi per tentare la conquista dell'infedele Inghilterra, Drake si mise ancora di mezzo. Il nostro riuscì a catturare il galeone spagnolo Rosario, ai diretti comandi dell'ammiraglio spagnolo de Vales, causando parecchia confusione nella compagine spagnola. E se le parole hanno tutta l'importanza che noi uomini tendiamo a dar loro, Drake fu per certo un apripista, prima che un eccellente ammiraglio, vista la disarmante facilità con cui si sbarazzò della flotta spagnola. Impresa certo di non poco conto, considerato il fatto che che mezza Europa aveva ormai ribattezzato "Invencible" l'armada messa insieme da Fillipo II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"We Shall Beat The Quarters" è traducibile con l'espressione italiana: "Ai posti di combattimento". Certamente, tuttavia, non ha la medesima e terrifica eco del corrispettivo anglosassone.&lt;br /&gt;Le parole sono importanti. I fonemi ancor di più. Non c'è altro da aggiungere.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8062896113417673847?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8062896113417673847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8062896113417673847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/05/we-shall-beat-quarters.html' title='We Shall Beat The Quarters!'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4462037975499655781</id><published>2008-05-18T01:40:00.001-07:00</published><updated>2008-05-18T01:56:12.330-07:00</updated><title type='text'>Noccioline</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SC_rqNkZ5pI/AAAAAAAAAD8/MxAFmISP28I/s1600-h/scansione0003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SC_rqNkZ5pI/AAAAAAAAAD8/MxAFmISP28I/s400/scansione0003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201635205065598610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rincasavo riflettendo. Acquistavo Linus, dopo non so quanti mesi. Forse anni. Cautamente, mi trattenevo dal leggere profusamente gli articoli. Troppo sarcasmo sull'esito delle recenti elezioni potrebbe farmi male. C'è da rendersi conto di quanta pigrizia vi sia nei gesti degli uomini. Ma no, non devo giudicarmi. O forse si. Va' a capire.&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Laffuori è la danza potente della pioggia. Sulle foglie, sui tetti, sui cementi, sui barboni zeppi d'acqua e pieni di vino. E' notte e l'odore dell'acqua serpeggia fieramente, portato com'è dall'ancestrale canto degli elementi che si scontrano. Fra loro, è una battaglia serena, con quelle particelle d'acqua che arrivan dappertutto, ma che sanno penetrare solo in alcuni dei solidi che incontrano. Non rinforza più.&lt;br /&gt;Il vento gira. Le gocce diventan singole. C'è quasi da chiamarle per nome.&lt;br /&gt;Poi il sorriso torna.&lt;br /&gt;Spontaneo arriva Upnos a chiuder le palpebre delle belle fanciulle che stanotte han fatto tardi. Si son bagnate i capelli e i vestiti nel breve spazio che separa le portiere delle auto con cui hanno rincasato e l'uscio di casa. Loro riposano.&lt;br /&gt;I loro profumi, i loro abiti, con loro.&lt;br /&gt;Spontaneo arriva Upnos a chiuder gli occhi delle bagasce. Dei loro aguzzini.&lt;br /&gt;Upnos non fa commenti, portato com'è. Upnos non giudica. Pare un surfista sulle onde di questa pioggia che non riesco a non sentir benefica.&lt;br /&gt;Se ci fai caso, se lo aspetti, lo vedrai arrivare. L'ombra algida. In bocca sempre una caramella all'arancia. Se presterai orecchio Upnos ti sussurrerà qualcosa.&lt;br /&gt;"Diventerai quello che sei sempre stato".&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;E poi ti prenderà, come fa il vento alla schiena. E con quel sapore di arancia, che ti sarà passato dalla bocca al naso, ti addormenterai, nell'acqua, inseorabile, attorno.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La culla di Upnos.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SC_uINkZ5rI/AAAAAAAAAEM/XmHrNncH9a4/s1600-h/rogue-wave,1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SC_uINkZ5rI/AAAAAAAAAEM/XmHrNncH9a4/s400/rogue-wave,1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201637919484929714" border="0" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;nella rara foto, sottratta all'archivio segreto della RAF, possiamo osservare l'arrivo (fuor di metafora) di Upnos.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4462037975499655781?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4462037975499655781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4462037975499655781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/05/noccioline.html' title='Noccioline'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SC_rqNkZ5pI/AAAAAAAAAD8/MxAFmISP28I/s72-c/scansione0003.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7930295459419384822</id><published>2008-05-13T01:19:00.001-07:00</published><updated>2008-05-13T01:52:27.131-07:00</updated><title type='text'>Irrequieta mente</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/GAT48J097nA" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/GAT48J097nA" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;Fight Club mi ha sempre attratto con la forza della repulsione. Chuck Palahniuk, l'autore del libro poi divenuto film, è capace di provocarmi tanta disperazione, tanta paura, eppure tanto piacere estetico, con le sue opere, che ricordo bene una notte passata praticamente insonne a crogiolarmi tra i gangli mentali e le caratteristiche psicofisiche di Tyler Darden. Ritengo che alla base di questo ascendente potentissimo che il Palahniuk esercita su di me, vi sia una sorta di placido riconoscimento di un post-kantiano e vertiginosamente iper-illuministico "pensar troppo". Atteggiamento, questo, che, beninteso, mi par invero comprensibilissimo, contestualizzato oggigiorno, nel goffo tentativo contrastare il vento reazionario che spira potente. Palahniuk mi mostra come il tanto invocato raziocinio, quel voler estendere un controllo analitico su tutte le cose del mondo, sia una specie di diabolica utopia. Un "non luogo", appunto, che si manifesta proprio con la marcescenza e il fallimento della mente. L'organo che noi vorremmo più inattaccabile, meno contradditorio, più omogeneo e più sequenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo tutto questo con le dita mosse dal vento che entra dalla finestra. Certe volte mi sembra di non essere io a muoverle. Roba strana.&lt;br /&gt;Stanotte, anzi, ieri notte, ho sognato una frase bellissima, che sussurravo, chissà perchè, soffiando fuori dalla bocca parole e fumo, come quando fingo di fumare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se io potessi inventare l'unità di misura della bellezza, io le darei il tuo nome". E c'era un corpo di donna, con un bel viso, con tanta espressione da commuovermi. Amavo di passare le mie mani tra quei capelli e mi compiacevo di non sapere a chi appartenessero.&lt;br /&gt;Se ignoravo quel suo nome è forse perchè non si può, davvero, dare un'unità di misura alla bellezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7930295459419384822?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7930295459419384822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7930295459419384822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/05/irrequieta-consapevolezza.html' title='Irrequieta mente'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2993260788703344871</id><published>2008-05-07T02:48:00.000-07:00</published><updated>2008-05-07T04:00:24.473-07:00</updated><title type='text'>Lettere persiane</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SCF-GGuKM5I/AAAAAAAAADs/rlIo2ceLvKI/s1600-h/2220192909_b1972aa393_o.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SCF-GGuKM5I/AAAAAAAAADs/rlIo2ceLvKI/s400/2220192909_b1972aa393_o.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197574088310797202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Pregiudizio non è ciò che porta ad ignorare alcune cose, ma ciò che porta ad ignorare sè stessi".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Charles Louis de Secondat, barone de La Brède e de Montesquieu-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto d'accordo col Montesquieu quando illustra la sua teoria sulla formazione del "gusto". Per dirla in due parole forse inadeguate, il nostro amico gallo sostiene che, dal momento che la nostra anima è fatta per "percepire", è la curiosità ad essere il motore originario del gusto. E ancora, "è il piacere che un oggetto ci dà che ci spinge verso un altro oggetto. L'anima cerca cose sempre nuove e non si placa mai, e si sarà sempre sicuri di piacere all'anima quando le si faranno vedere molte cose, o più di quanto avesse sperato di vedere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel faticoso tentativo di capire qualcosa di più, e allo stesso tempo, di non stravolgere il significato di queste parole, che mi par di riscoprire più profonde ad ogni ulteriore lettura, mi appiglio alla catena di esistenze di cui ha parlato (anche) il Diderot. E' una catena che si irraggia come una ragnatela, che lega tutti gli esistenti. Diderot parla di un processo di continua creazione-distruzione-creazione dei legami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora entra in scena la nostra immaginazione. Che quando vede degli oggetti, legati a noi soggetti col legame di cui ho sopra riportato, diviene creatrice. Crea e applica delle regole che noi stessi ignoriamo. E' proprio ora che siamo nell'ambito del "gusto". E' l'immaginazione creatrice che ci permette di confrontare, di confrontarci, di ritrovare e ritrovarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In somma, se io giudico bello un dipinto, un libro, un tavolo, una foto o una canzone io ho, in ultima analisi, creato il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mio&lt;/span&gt; dipinto, libro, tavolo, foto, canzone. Ho estrinsecato dalla ragnatela degli esistenti l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;idea&lt;/span&gt; dell'oggetto facendo in modo che la mia immaginazione la adattasse al mio intelletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pensa Con i Sensi e Senti con la Mente", mi affiora sempre, sin quasi alle labbra, in quest'ultimo periodo...spero nella confusione del mio periodare sia riuscito nell'intento di affrescarne il motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, voglio dire grazie a:&lt;br /&gt;-Sara Furlani, che mi ha dato un importante supporto intellettuale. "Bled Train Station", la foto che apre questo psico-post è sua, e a beneficio dei miei 25 (magari) lettori, provvedo a linkare la sua pagina di foto su flickr.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/nerodna/"&gt;http://www.flickr.com/photos/nerodna/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;-Montesquieu per aver scritto le Lettere Persiane, un romanzo incredibile, che risveglia dal torpore intellettuale che ci affoga e per aver concepito una teoria grandiosa come quella dell "Esprit de Lois".&lt;br /&gt;-"Le Confessioni" di Gian Giacomo Rousseau, una corda più che un libro, per scappare dal labirinto del misogallismo.&lt;br /&gt;-&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_2gyK_Yg4NI&amp;amp;feature=related"&gt;Spider's Web&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; perchè sino a quando ci saranno emozioni espresse così bene, nel mondo ci saranno alberi e ossigeno e biblioteche e cinema e films e libri a sufficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2993260788703344871?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2993260788703344871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2993260788703344871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/05/lettere-persiane.html' title='Lettere persiane'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SCF-GGuKM5I/AAAAAAAAADs/rlIo2ceLvKI/s72-c/2220192909_b1972aa393_o.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7142071443340992802</id><published>2008-04-29T02:06:00.001-07:00</published><updated>2008-04-29T02:17:32.334-07:00</updated><title type='text'>Dalla posta di Berengario</title><content type='html'>Ecco la risposta di Berengario Bassetti in Alfieri, conte d'Asti, alla &lt;a href="http://ilgiudicesulmulo.blogspot.com/2008/04/umore-nero.html"&gt;lettera di Lodovigo Asincheraglia&lt;/a&gt;, uomo di grande ingegno e graziosissima compagnia. Il carteggio completo tra i due celebri letterati è attualmente conservato presso la civica biblioteca di Cernusco sul Naviglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asti, addì 29 de Aprile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devoto amico Ludovigo,&lt;br /&gt;ti scrivo qui, sperando il tuo "amoris furor" ti lasci di legger co rispondentia et ingaglioffarti in consueti offizi.&lt;br /&gt;Nello augurarmi che tu tieni per te, quam celerrime, ciò che più te preme da 'sta giovin e (par) costumata pulzella, me te prega di prestar orecchio alle nugae di codesto vetusto amico, che tanto boriosamente intende parlare, per tuo esclusivo aggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M'è somma noja, perclaro Ludovigo, di parlar de 'sta gente de Francia, ch'ha in sommo sprezzo virtù umane e amor per l'ordine, ma l'episodio che aprehendo dall'ultima tua, mi stringe a farlo. Sciomiotigri e laidi pensatori son l'omini de la marca di Francia. Da che la lor considerazione di alti et nobili concepti come Res Publica o, più umilmente, rispetto dell'altrui cose et beni, è tanto bassa da far parere il più stolido et asino de li nostri cafoni d'Italia un gran re o savio pensatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo mio consilio è quello di tener bene a mente tutta 'sta dottrina che t'ho testè fatta certa. Lungi dalla mia persona lo scoraggir passioni et lacerazion d'animo. Persevera per la via del core con la tua "'ncerta andatura". Tibi ra-commando sol di prestar somma cura a li passi tuoi. Putaci, di tanto in tanto. Non sia mai che mossi da furor (pur varia mente declinato) ti spingano verso Parìs, la capitale delli vitii tutti. Li occhi putti de 'sta capitale di frode son visione tanto spaventevole che l'Poeta nostro (l'Alighiero) non ha descritto nella prima sua soma. In attesa di poter ri abbracciare la tua persona, ti saluto come fratello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuo devot.ss.mo Conte Berengario Alfieri-Bassetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7142071443340992802?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7142071443340992802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7142071443340992802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/dalla-posta-di-berengario.html' title='Dalla posta di Berengario'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2116727036882642112</id><published>2008-04-27T10:18:00.001-07:00</published><updated>2008-04-27T10:19:14.345-07:00</updated><title type='text'>Perchè io amo</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/LZvUslQLvTg" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/LZvUslQLvTg" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;Confido nelle pietre, prego l'acqua che le scolpisce. Credo nella terra, spero nei vermi che vi razzolano. E' una sensazione di benessere panteistico. Senti un brivido nella schiena e tutto diventa nitido come un ruscello e insieme sbiadito come un ricordo. In questa disposizione di animo sono me stesso. Qui le mie contraddizioni, i miei opposti non mi spaventano. Posso tenermi la barba posticcia che mi cinge il viso e i capelli vanno benissimo così, senza aggiungere gel, senza pensare a come incorniciano la mia persona. Qui io vivo da sempre, anche se a volte me ne dimentico.&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;Qui io so sorridere senza affettazione. So emozionarmi senza trattenere lacrime. So insultare, so dire di no. So amare e mantenere l'equilibrio su una gamba sola. So trovare il ritmo del mio respiro e respirare l'invenzione del mio talento.&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;Qui io non mi pongo domande. Qui io mi pongo le risposte. Qui non vi sono regole perchè la regola è tutto. La regola è la bilancia.&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;Oltre il giudizio, oltre il giusto, oltre lo sguardo soggettivo, oltre il colore.&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;Qui non temo la mia possibile pazzia. Qui, all'ombra di quest'albero centenario, in un silenzio che in altri momenti giudicherei di certo terrificante, io capisco perchè sono innamorato. Io capisco che dire "io amo lei" è davvero solo un modo diverso per coniugare l'amore verso me. Io so che sotto quell'albero sarò sempre a casa. So che sino a quando riuscirò a sorridere e a piangere e a commuovermi e a scherzare e a odiare sarò solo me stesso, in diretta, continua, simpatetica, splendida, igienica e benefica connessione con tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;Non sarò il resto. Sarò dentro il resto, come la mia anima è dentro il mio corpo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2116727036882642112?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2116727036882642112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2116727036882642112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/perch-io-amo.html' title='Perchè io amo'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-8730907692440836088</id><published>2008-04-24T12:23:00.000-07:00</published><updated>2008-04-24T12:45:30.426-07:00</updated><title type='text'>Dipendesse (solo) da me...</title><content type='html'>Stavolta dirotterei tutte le mie energie. Amerei di intrattenermi, ancora una volta, i miei occhi in quelli di lei.  Stavolta sento volontà di sinergia. E' quasi un timore...come se l'incastro fosse vicino. Le leggo negli occhi un piacere nell'ascoltarmi che mi fa sentire un onnipotente sultano. I suoi sguardi instillano nel mio animo una felicità che non ricordavo da tempo. Una felicità che mi pareva tanto sbiadita da farmi dubitare della sua stessa esistenza. Il mio cuore corre, il mio respiro gli è dietro, affannoso. Lei ha tanta grazia nel portarsi, nel muovere quelle due sfere prismatiche che la parola "occhi" ingiustamente sminuisce. Io vorrei che lei sapesse che io la stimo e la apprezzo. Vorrei dirglielo, e forse l'ho già fatto. Io la desidero come acqua in un deserto. Come vita in un cimitero. Come ombra in torrida estate. Come un fiore nel grigiore cittadino.&lt;br /&gt;Le mani, cazzo, guardati le mani! Tremano come foglie in tempesta...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-8730907692440836088?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8730907692440836088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/8730907692440836088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/dipendesse-solo-da-me.html' title='Dipendesse (solo) da me...'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6850082536147816922</id><published>2008-04-20T02:15:00.000-07:00</published><updated>2008-04-20T02:45:53.842-07:00</updated><title type='text'>Down on my Copperline</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SAsPUBf9VQI/AAAAAAAAADE/2MFv2unJ9d4/s1600-h/James%2BTaylor%2B-%2BIn%2Bthe%2BPocket%2B-%2B1976_FrontBlog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SAsPUBf9VQI/AAAAAAAAADE/2MFv2unJ9d4/s320/James%2BTaylor%2B-%2BIn%2Bthe%2BPocket%2B-%2B1976_FrontBlog.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191259832148907266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ogni volta che capita di far ritorno in quella casa, ogni volta che chi la possiede mi  invita, io rivivo le più potenti emozioni che m'abbiano mai scosso.&lt;br /&gt;Ogni volta che quel pavimento scricchiolante fa da colonna sonora ai miei passi. Ogni volta che quegli odori di legno e camino e muschio e vacanze e gioventù mi assediano le narici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivedo quella stanza, l'arredamento scarno, il letto a una piazza e mezzo. In alto, le travi a vista.&lt;br /&gt;Rivedo i nostri vestiti tutti sparsi per la stanza. Rivedo tutte le bottiglie che avevamo bevuto, l'odore forte dell'incenso, la prima volta che il mio seme sia stato assaggiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivedo la mia inconsapevolezza, il mio tremore incontrollato. Incontrollabile. Rivedo il suo abbraccio totale, materno. E mi rivedo, illuso sognatore, innamorato come un idiota, a dipendere da quella visione nuda e semplice. Una poesia di Neruda.&lt;br /&gt;Bellissima e piena di grazia. Il suo candido biancore, le sue parole, ancora più candide. Rivedo la moralità intangibile che mi animava in quel periodo. Ricordo di quanto il cielo si svuotava di azzurro se lei n&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SAsPMBf9VPI/AAAAAAAAAC8/IL-t6YDnEXc/s1600-h/jtheader.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SAsPMBf9VPI/AAAAAAAAAC8/IL-t6YDnEXc/s320/jtheader.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191259694709953778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;on c'era.&lt;br /&gt;La cosa più bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Even the old folks never knew&lt;br /&gt;Why they call it like they do&lt;br /&gt;I was wondering since the age of two&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;Copper head, copper beech&lt;br /&gt;Copper kettles sitting side by each&lt;br /&gt;Copper coil, cup o'Georgia peach&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;Half a mile down to Morgan Creek&lt;br /&gt;Leaning heavy on the end of the week&lt;br /&gt;Pickylids and a hog-nosed snake&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;We were down on Copperline&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One Summer night on the Copperline&lt;br /&gt;Slip away past supper time&lt;br /&gt;Wood smoke and moonshine&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;One time I saw my daddy dance&lt;br /&gt;Watched him moving like a man in a trance&lt;br /&gt;He brought it back from the war in France&lt;br /&gt;Down onto Copperline&lt;br /&gt;Branch water and tomato wine&lt;br /&gt;Creosote and turpentine&lt;br /&gt;Sour mash and new moon shine&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;First kiss ever I took&lt;br /&gt;Like a page from a romance book&lt;br /&gt;The sky opened and the earth shook&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;Took a fall from a windy height&lt;br /&gt;I only knew how to hold on tight&lt;br /&gt;And pray for love enough to last all night&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;Day breaks and the boys wakes up&lt;br /&gt;And the dog barks and the birds sings&lt;br /&gt;And the sap rises and the angels sigh, yeah&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tried to go back, as if I could&lt;br /&gt;All spec house and plywood&lt;br /&gt;Tore up and tore up good&lt;br /&gt;Down on Copperline&lt;br /&gt;It doesn't come as a surprise to me&lt;br /&gt;It doesn't touch my memory&lt;br /&gt;Man I'm lifting up and rising free&lt;br /&gt;Down on over Copperline&lt;br /&gt;Half a mile down to Morgan Creek&lt;br /&gt;I'm only living for the end of the week&lt;br /&gt;Pickylids and a hog-nosed snake&lt;br /&gt;Down on Copperline, yeah&lt;br /&gt;Take me down on Copperline&lt;br /&gt;Oh, down on Copperline&lt;br /&gt;Take me down on Copperline&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6850082536147816922?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6850082536147816922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6850082536147816922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/down-in-my-copperline.html' title='Down on my Copperline'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SAsPUBf9VQI/AAAAAAAAADE/2MFv2unJ9d4/s72-c/James%2BTaylor%2B-%2BIn%2Bthe%2BPocket%2B-%2B1976_FrontBlog.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4248562423695021977</id><published>2008-04-18T00:41:00.000-07:00</published><updated>2008-04-18T00:42:54.412-07:00</updated><title type='text'>Frammenti di corrispondenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[...] E se la stagione che è stata aperta sarà una stagione di&lt;br /&gt;merda...beh...arrivederci al 2013. Vulcano avrà compiuto dieci anni per&lt;br /&gt;quell'epoca. Berlusconi avrà 77 anni, Formigoni sarà Arcivescovo di&lt;br /&gt;tutta la Padania Unita. Il Partito Democratico delle Libertà&lt;br /&gt;Condizionate sarà impegnato nella campagna di rivalutazione della&lt;br /&gt;straordinarie figure di Licio Gelli e del Mostro di Firenze. Le liste di&lt;br /&gt;proscrizione dei dissidenti comunisti verranno redatte a quattro mani da&lt;br /&gt;Erik Priebke (divenuto nel frattempo papa col nome di Clemente nono) e&lt;br /&gt;da Olindo Romani, (stimato editorialista di libero e sottosegretario&lt;br /&gt;agli interni). L'economia però andrà a mille e l'imminente EXPO di&lt;br /&gt;Milano gonfierà il cuore degli Itaglianni di un legittimo orgoglio&lt;br /&gt;patrio. Il parco dell'Abruzzo sarà trivellato completamente in seguito&lt;br /&gt;alla scoperta nel sottosuolo di quella regione di vasti giacimenti di&lt;br /&gt;funghi tartufi nati inspiegabilmente fuori stagione. Dalla loro&lt;br /&gt;raffinazione si otterrà una sostanza vischiosa e densa che trattata a&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dovere consentirà alle navi spaziali di volare a velocità di curvatura. [...]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4248562423695021977?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4248562423695021977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4248562423695021977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/frammenti-di-corrispondenza.html' title='Frammenti di corrispondenza'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3121422253204593835</id><published>2008-04-15T00:40:00.000-07:00</published><updated>2008-04-15T00:48:39.730-07:00</updated><title type='text'>L'Itaglia vota, gli Itaglianni votano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SARcSyyvd9I/AAAAAAAAACs/W29rgN__zWY/s1600-h/KONST++LYNCH+KOSSA425.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SARcSyyvd9I/AAAAAAAAACs/W29rgN__zWY/s320/KONST++LYNCH+KOSSA425.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189374148579653586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mangia la mia paura, Silvio, vincitore riconosciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangia la mia paura, Silvio, nemico fottuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangia la mia paura, Silvio, con l'avvocato&lt;br /&gt;Buongiorno alla giustizia e il dentista Calderoli agli interni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non volevo parlare di queste elezioni, ma la mia paura prevale. Prevale come la tortura delirante in un quadro di Hieronymus Bosch. Ridiamoci su, valà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;pre&gt;Mi son strappato i peli del culo perche' non avevo niente da fare, ed&lt;br /&gt;ora che non ho piu' peli nel culo non so piu' che cazzo strappare. Mi&lt;br /&gt;son strappato i peli del cazzo perche' non avevo piu' peli nel culo ed&lt;br /&gt;ora che non ho piu' peli nel cazzo e nel culo non so piu' che cazzo&lt;br /&gt;strappare, e non so piu' pensare ad altro che a strapparmi i peli del&lt;br /&gt;culo e del cazzo. Mi son strappato i peli del naso perche' non avevo&lt;br /&gt;piu' peli del cazzo e del culo........&lt;/pre&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3121422253204593835?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3121422253204593835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3121422253204593835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/litaglia-vota-gli-itaglianni-votano.html' title='L&apos;Itaglia vota, gli Itaglianni votano'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/SARcSyyvd9I/AAAAAAAAACs/W29rgN__zWY/s72-c/KONST++LYNCH+KOSSA425.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-4093110774411592384</id><published>2008-04-09T00:36:00.000-07:00</published><updated>2008-04-09T00:57:51.470-07:00</updated><title type='text'>Un "cherubico incontro"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R_x1x6W_7PI/AAAAAAAAACk/Mzyk8df3POI/s1600-h/katie_melua.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R_x1x6W_7PI/AAAAAAAAACk/Mzyk8df3POI/s320/katie_melua.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187150371163729138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Proprio ieri ho intervistato Katie Melua.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla mia domanda standard: "Dimmi Katie, c'è un sogno che non hai ancora realizzato?" la fanciullina ha dapprima abbassato gli occhi. Poi mi ha sorriso complice.&lt;br /&gt;In me, pensieri si affollano, si susseguono, si intrecciano. Ho il cuore che mi arriva a battere all'altezza del gozzo. Tutto questo per il semplice motivo che incrociare un paio di occhi come quelli di Katie non capita tutti i giorni. L'alone di mistero che, in aggiunta, li circonda trasforma il tutto in una sorta "visio dei". Non capisco più nulla.&lt;br /&gt;Sono solo attimi, ma sono interminabili. Fuor di retorica, è assai difficile per la mia persona di rappresentare quelle emozioni, senza la scorciatoia dell'ineffabilità.&lt;br /&gt;Excessus Mentis In Deum: lei non parla. Continua a guardarmi e a sorridere con gli occhi. E' tanto costumata. Sembra davvero divina. Ho come la sensazione di guardare il riflesso di una persona, tanto è luminosa. Tanto i suoi occhi verdi non possono essere di questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti parrà stupido" erompe poi senza smettere di sorridere, "vorrei vedere il polo nord prima che si sciolga del tutto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolce e buona e serena e sincera creatura. Sei la mia stella. Una perla in bianca fronte. Sei graziosa. Graziosa perchè piena di grazia nel muoverti e nel parlare. E graziosa perchè dimostri grazia nel rispondere con tanta commovente serietà ad una domanda standard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornato a casa, ingaglioffato al biliardo, dietro gli affanni terreni, torno il solito imperfetto convitato a un banchetto imperfetto. Ripercorro in vivida mia memoria ogni istante di quell'incontro. E proprio prima di dormire. La serenità si conquista anche così. Senza valeriana, senza camomilla, cado nel sonno più profondo. Come corpo morto cade.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-4093110774411592384?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4093110774411592384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/4093110774411592384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/un-cherubico-incontro.html' title='Un &quot;cherubico incontro&quot;'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R_x1x6W_7PI/AAAAAAAAACk/Mzyk8df3POI/s72-c/katie_melua.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-6123204729294261176</id><published>2008-04-06T07:15:00.000-07:00</published><updated>2008-04-06T14:34:22.279-07:00</updated><title type='text'>Da: "Vita" - Vittorio Alfieri</title><content type='html'>Questo stralcio è dedicato a un amico, che sento molto vicino, non ostante sia ben recente la reciproca nostra conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;[..]Perciò passai l’Arno, e mi trovai tosto in Siena. E sempre ho benedetto quel punto in cui ci capitai, perché in codesta città combinai un crocchietto di sei o sette individui dotati di un senno, giudizio, gusto e cultura, da non credersi in così picciol paese. Fra questi, poi primeggiava di gran lunga il degnissimo Francesco Gori Gandellini, di cui, più di una volta mi è occorso di parlare in varj miei scritti, e la di cui dolce e cara memoria non mi uscirà mai dal cuore. Una certa somiglianza nei nostri caratteri, lo stesso pensare e sentire (tanto più raro e pregevole in lui che in me, attese le di lui circostanze tanto diverse dalle mie) ed un reciproco bisogno di sfogare il cuore ridondante delle passioni stesse, ci riunirono ben tosto in vera e calda amicizia. Questo santo legame della schietta amicizia era ed è tuttavia, nel mio modo di pensare e di vivere un bisogno di prima necessità: ma la ritrosa e difficile e severa natura mi rende e renderà finch’io viva, poco atto ad inspirarla in altrui, e oltre modo ritenuto nel porre in altri la mia. Perciò nel corso del mio vivere pochissimi amici avrò avuti; ma mi vanto di averli avuti tutti buoni e stimabili assai più di me. Né io mai altro ho cercato nell’amicizia se non se il reciproco sfogo delle umane debolezze, affinché il senno e amorevolezza dell’amico venisse attenuando in me e migliorando le non lodevoli e corroborando all’incontro e sublimando le poche lodevoli, e dalle quali l’uomo può trarre utile per altri ed onore per sé. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tale è la debolezza del volersi fare autore. Ed in questa principalmente, i consigli generosi ed ardenti del Gandellini mi hanno certo prestato non piccolo soccorso et impulso. Il desiderio vivissimo che io contrassi di meritarmi la stima di codesto raro uomo, mi diede subito una quasi nuova elasticità di mente, un’alacrità d’intelletto, che non mi lasciava trovar luogo né pace, s’io non procreava prima qualche opera che fosse o mi paresse degna di lui. Né mai io ho goduto dell’intero esercizio delle mie facoltà intellettuali ed inventive, se non se quando il mio cuore si ritrovava ripieno ed appagato, e l’animo mio per così dire appoggiato o sorretto da un qualche altro ente gradito e stimabile. Che all’incontro quand’io mi vedeva senza un sì fatto appoggio quasi solo al mondo, considerandomi come inutile a tutti e caro a nessuno, gli accessi di malinconia, di disinganno e disgusto d’ogni umana cosa, eran tali e sì spessi, ch’io passava allora dei giorni interi, e anco delle settimane senza né volere né potere toccar libro né penna. [...]&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-6123204729294261176?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6123204729294261176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/6123204729294261176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/04/da-la-vita-vittorio-alfieri.html' title='Da: &quot;Vita&quot; - Vittorio Alfieri'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2587011447246880466</id><published>2008-03-26T17:50:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T17:51:37.848-07:00</updated><title type='text'>Alla maniera di Peer Gynt</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;[…] Nessuna cosa mi desta più affetti, e più varj e terribili. E quasi tutte le mie tragedie sono state ideate da me o nell’atto del sentir musica, o poche ore dopo. […]&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Vittorio Alfieri, Vita&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;“Nell’antro del re della montagna”…si chiama così…forse non ricordi il titolo,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ma ti assicuro che la melodia ti sarà familiare&gt; diceva la ragazzina finendo di allacciarsi i lacci degli schettini. Lui ne osservava i movimenti rapidi e decisi: quelle nocche lavoravano fino a diventare bianche, mettendo in evidenza dei tendini inaspettatamente nerboruti. &lt;ahi!&gt; secco e cinguettato. Gli schettini prima bianchi e candidi si coloravano di rosso. Del rosso del suo sangue. &lt;mi&gt;. Lui si fa mettere le braccia al collo, attento solo a non farsi macchiare la giacca di sangue. La ragazzina cerca le sue labbra. La sua lingua. Lui sente tutta la saliva calda ed estranea invadergli la bocca. E’ costretto ad inghiottire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La ragazzina volava sul ghiaccio e sulle note di Grieg. Poi volteggiava, ancora staccata da terra. E trascorrevano attimi eterni prima che le lame tornassero a incidere la superficie della pista. Nonostante la fatica e il contrarsi dei muscoli, l’esserino sui pattini cercava lo sguardo complice, di lui.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il suo sguardo, di contro, pur fisso e apparentemente presente, non aveva nulla di complice. Era perso nel mistero esoterico di quella melodia. Era parecchio che non ascoltava quel brano. Certo, era la sigla di un programma televisivo e proprio di recente ne aveva potuto osservare la versione metallincazzata degli Apocalyptica. Tuttavia, erano forse anni che quella magia soave, quel canto iniziatico non gli penetrava la fantasia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ora vedeva l’orchestra dispiegarsi. Prima entravano i fiati, con coraggio e timore assieme. Poi timidamente gli archi. Ora pizzicati, poi sussurrati, vigorosi e impertinenti. Il direttore d’orchestra, col frack delle grandi occasioni si scoteva come un cartello stradale a Trieste nei giorni di bora. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il movimento organico di quella macchina di uomini era invero commovente. Il crescendo continuava. Gli archetti dei violinisti si erano fatti schizofrenici. Sul collo del direttore, lui, il ragazzo seduto sulla gradinata, poteva osservare le prime perle di sudore. Anche la fronte era madida e contratta al massimo grado. Quell’uomo posto al centro della scena era onnipotente. Ogni membro dell’orchestra era in suo potere. Ancora, pareva un pianista seduto davanti al suo strumento. Ogni tasto-uomo che pigiava, quello suonava, alla perfezione. Bemolle e diesis e pianissimo e fortissimo e trilli e sincopi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il paesaggio che gli si apriva agli occhi era ora quello di una natura fiera e incontaminata. Strade senza cemento costeggiavano colline e declivi ricchi di vegetazione. Il suo sguardo poteva spaziare sino alla fine della vallata dove agglutinato nella nebbiolina stava un piccolo villaggio di case in pietra.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Lui era Peer Gynt. Quella terra che una volta chiamava orgogliosamente chiamato casa stava alle sue spalle. Lassù, in Norvegia, dove oramai non poteva più tornare. Era un fuorilegge. Qualcuno lo avrebbe riconosciuto. Molto probabilmente, qualcuno cui aveva fatto un torto. Forse Ejdur l’armatore cui aveva ingravidato la figlia, o Jon, il mercante di liquori che aveva scoperto il trucchetto ai dadi, solo dopo aver perso tre botti di whisky. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Peer Gynt non aveva insomma alcun motivo di tornare a casa. Ma non lo si giudichi dalla sua attuale condizione di apolide sfaccendato e incosciente. Una volta Peer era ricco. Una volta aveva una promessa sposa bellissima: occhi neri e capelli neri, pelle candida e seni ricchi e fioriti e dolci. Una volta Peer desiderava di non lasciare mai &lt;st1:personname productid="la Norvegia. Allora" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Norvegia." st="on"&gt;la Norvegia.&lt;/st1:PersonName&gt; Allora&lt;/st1:PersonName&gt; lui preferiva che il rigido inverno lo tenesse al caldo del suo focolare. Preferiva il caldo di quel grembo che sinceramente amava.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Peer si sistemò il bavero della giacca. Il vento gli mangiava gli abiti: l’ascot rosa a pois blu non poteva nulla contro quell’aria ancora fieramente nordeuropea. Si apprestò a scendere a valle. Si fece largo col bastone da passeggio tra i massi che erano sul sentiero. La via si dimostrava più impervia di quanto Peer si fosse figurato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La ragazzina spiccava proprio allora un nuovo salto. Stavolta il volteggio era scomposto e disarmonico. Mentre ricadeva sul ghiaccio il suo corpicino mostrò tutta la sua semplice bellezza: cosce esili e ben levigate, un busto regolare, senza spigoli né stressate rotondità. La lama sul ghiaccio emise un suono sinistro e il piccolo angioletto finì lungo e disteso a terra. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mentre abbandonava il suo posto in tribuna, lui, inopportuno come sempre, scorse il rossore della ragazzina che si rialzava spettinata. La vide cercare la complicità protettiva del suo sguardo. Invano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Lui e i suoi passi parevano diretti e decisi, sebbene la sua via si dimostrasse più impervia di quanto si fosse figurato. Nessuna emozione lo scuoteva. In quel momento, lui riusciva a pensare solo al genio di Edvard Grieg.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2587011447246880466?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2587011447246880466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2587011447246880466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/alla-maniera-di-peer-gynt.html' title='Alla maniera di Peer Gynt'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5977028475485973717</id><published>2008-03-24T07:07:00.001-07:00</published><updated>2008-03-24T07:31:45.241-07:00</updated><title type='text'>I suoi seni</title><content type='html'>Se io dicessi che l'ho dimenticata, io mentirei. Se dicessi che ho trovato un equilibrio, mentirei. Se dicessi che sono meno disperato che in passato, invece, direi, probabilmente, il vero. Mantengo nel profondo del mio animo un dolce e piacevolissimo ricordo dell'incoscienza del mio amore da liceale. Di tutte le donne su cui mi capita di metter gli occhi, io non posso fare a meno di rivedere lei. Di confrontare i suoi capelli, di ritrovare le sue mani e di figurarmi i suoi seni, che mi saranno dolci come il miele, anche solo al ricordo. E' molto ridicolo tutto questo. Come ridicolo è il ripetersi, ogni volta uguale dei sentimenti umani. Quanti autori hanno scritto di malinconia d'amore? Quante volte l'ho già fatto io? Quante volte mi capiterà ancora di farlo?&lt;br /&gt;Aprire un blog e rendere pubblici dei sentimenti è molto postmoderno, come sperare che qualcuno simpatizzi con te per quello che dici. Sperare poi che qualcuno di altolocato e potente, che magari lavora in qualche casa editrice sia folgorato dalla tua prosaccia è da illusi sognatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stata una bella giornata. L'allergia inizia a farsi sentire e sono rimasto a casa. Ho quasi finito la Vita di Alfieri, ed è forse quella "nuga" che mi ha reso la giornata così colorata e non tanto dispiacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stato bello. Perchè mio padre era di pessimo umore come spesso gli capita. Poi in studio si è messo a lavorare...è tornato a casa col suo solito cipiglio. Senza parlare a me, nè a mia madre. Dalla sua cartella è spuntato un acquarello che immagino abbia fatto nel corso del pomeriggio. Guardandolo mi è venuta in mente lei, un'altra volta. E mi sono pure commosso. Ecco qui...l'ho scannerizzata...&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R-e4cqW_7NI/AAAAAAAAACI/ZAXpWPxx5JI/s1600-h/scansione0001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R-e4cqW_7NI/AAAAAAAAACI/ZAXpWPxx5JI/s320/scansione0001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181312698859646162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il buon padre mio è entrato in camera di soppiatto, come usa fare, e mi ha trovato gli occhi lucidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temevo mi riprendesse per la mia debolezza d'animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario mi ha a lungo parlato, con dolcezza. Una dolcezza diversa da quella con cui è stata curata la mia malattia. Non si trattava della carota, che precedeva il bastone...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo parlato a lungo, come non accadeva da tempo. Le ore sono passate sinuose, tanto che ho osservato le lancette correre sull'orologio, quasi liquide, quasi irreali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei voglia di tante cose, di tante cose e diverse, ma in attesa di riuscire ad esprimerle con parole conte, mi vien da dire solo grazie. Non tanto al babbo, che pure ha tratto grande piacere dal colloquio con me...non tanto alla mia malinconia, che anzi mi reca gran noja di tanto in tanto...grazie al sole, grazie alle divinità pagane che muovon l'acqua e i mulini, al vento che muove i fiori.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R-e7KKW_7OI/AAAAAAAAACQ/3pvVWlCYPm4/s1600-h/scansione0002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R-e7KKW_7OI/AAAAAAAAACQ/3pvVWlCYPm4/s320/scansione0002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181315679566949602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5977028475485973717?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5977028475485973717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5977028475485973717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/i-suoi-seni.html' title='I suoi seni'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R-e4cqW_7NI/AAAAAAAAACI/ZAXpWPxx5JI/s72-c/scansione0001.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7663819539914451083</id><published>2008-03-17T01:38:00.000-07:00</published><updated>2008-03-17T02:15:11.433-07:00</updated><title type='text'>What a Country!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://grazia.blog.it/wp-content/uploads/2008/02/no_country_old_men_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://grazia.blog.it/wp-content/uploads/2008/02/no_country_old_men_01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho visto "Non è un Paese per Vecchi", film pluripremiato e su cui avevo sentito dire molte e diverse cose. Occorre dire, prima di tutto, che il mio giudizio sull'opera è certamente positivo, ma anche che non ho letto il libro da cui esso è tratto... potrei essere abbagliato dalla sceneggiatura, che mi par di meritare veramente l'Oscar. Non tanto la storia, che, per carità, è ben ritagliata nelle pieghe del profondo sud americano, ma per il mood, l'umore texano...l'angoscia di poter esser sconfitti, l'angoscia di non esser benedetti nella terra delle mille opportunità...l'angoscia di esser persi. Persi in un deserto in cui i punti cardinali si rivelano labili come le tue convinzioni...persi in una totale apatia, regolata solo dal frenetico e schizzofrenico scambio del denaro...una mano (insanguinata) dopo l'altra.&lt;br /&gt;C'è da chiedersi il motivo per cui una società tanto sanguinaria e priva di un accettabile retaggio culturale come quella americana eserciti un ascendente così forte su di me. Mi affascina ora più che pochi anni fa...ora che il suo sogno mostra la corda...ora che il dollaro non è più super...ora che l'industria cinematografica, discografica, automobilistica americana lancia segnali preoccupanti...ora che i suoi abitanti dovranno rivedere radicalmente stili di vita e consumi...ora che son passati tanti dalle profezie positivistiche ed entusiastiche di Walt Whitman.&lt;br /&gt;C'è poco da dire, il film dei Cohen fotografa (forse involontariamente) tutto questo. Fotografa alla perfezione quell'inquietudine serpeggiante, quella rabbia repressa di chi ha perso ed è stato espulso dalla società che conta, quella dell'economia vincente, dei palazzi di vetro, dei sigari e delle conigliette di Playboy. Quando parlo di queste cose (e di deserti, chissà perchè?) mi viene sempre in mente "La Ballata del Vecchio Marinaio", opera somma di uno dei più grandi poeti romantici che l'Inghilterra abbia mai avuto, S.T. Colerdige. Nel libro l'autore parla dei mostri che popolano gli Oceani, dei serpentacci che si muovono sinuosi attorno alle navi degli uomini, cercando di rovesciarle, come di "slimy things" di "rotten breeds"...esseri striscianti, razze marcescenti...animali che esistono solo nella fantasia romantica, impaurita e decadente dell'uomo bianco resosi conto che (forse) può piegare il mondo al fine che più gli aggrada. Quella marcescenza non è della natura, è dei suoi pensieri, dei suoi sogni trasformatisi in incubi, dei suoi gesti che hanno provocato tragiche conseguenze.&lt;br /&gt;C'è da tornare a bomba, anzi, c'è da tornare a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a8/Whitman,_Walt_%281819-1892%29_-_1855_-_Da_front._di_Foglie_d%27Erba.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a8/Whitman,_Walt_%281819-1892%29_-_1855_-_Da_front._di_Foglie_d%27Erba.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Walt Whitman 1819-1892&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io canto l'individuo, la singola persona, | Al tempo stesso canto la Democrazia, la massa. | L'organismo, da capo a piedi, canto | La semplice fisionomia, il cervello da soli non sono degni | della Musa:la Forma integrale ne è ben più degna, | E la Femmina canto parimenti che il Maschio. | Canto la vita immensa in passione, pulsazioni e forza, | lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si at | tuano, | Canto l'Uomo Moderno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, | Nessuna nascita, forma, identità – nessun oggetto del mondo. | Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; | L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato | confonderti il cervello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7663819539914451083?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7663819539914451083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7663819539914451083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/what-country.html' title='What a Country!'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-2686492624027444255</id><published>2008-03-06T10:31:00.000-08:00</published><updated>2008-03-06T10:57:58.860-08:00</updated><title type='text'>Bene: bellezza, finale, punto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://baudelaire.litteratura.com/images/s/galerie/hdef/cb_doc_fleurs_du_mal_epreuv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://baudelaire.litteratura.com/images/s/galerie/hdef/cb_doc_fleurs_du_mal_epreuv.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nei mille momenti in cui sono perso, (cosa che capita sovente, a tutti gli uomini, e a tutte le donne su questo pianeta) mi trovo a desiderare un pò di certezza, un pò che finisca lo spaesamento. E lo spaesamento, l'atteggiamento scettico, proprio di chi è mortalmente disilluso, vorrei soffiarlo via...lontanissimo da me...vorrei che quel pensiero di inutilità cosmica (che ti spinge ad aprire un blog, o se hai talento e vivi nell'800 a scrivere Les Fleurs Du Mal) smettesse di far capolino tra le pieghe della coscienza, assieme al suo stuolo di sintomi post decadentistici e preilluministici...&lt;br /&gt;Insomma, quando mi attacca la scoglionatura (per dirla con Pier Vittorio Tondelli) di cui, ci tengo a ribadire da queste pagine virtuali, ho tentato di tracciare un ritratto nell'articolo "Peccati di Gioventù", in uscita su Vulcano di Marzo, *cioèvolevodire* Febbraio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, questo non è il mio stile. Mi sono perso nelle subordinate come nemmeno il peggior scrittore di temi alle medie. Io non sono mai stato Ciceroniano. "Fractus" era il mio secondo nome. Ora tenterò di ricompormi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo, quando mi sale la scoglionatura, c'è poco da fare. E c'è poco da dire. Sono assertivo come Sgarbi nelle giornate migliori, sono simpatico come l'esattore delle tasse, opportuno come il becchino che prima si tocca le palle e poi ti da la mano.&lt;br /&gt;Eppure, anche in quelle giornate scoglionate, devo trovare il modo di andare avanti. Certe volte il modo lo trovo passeggiando con uno zaino pieno di libri sulle spalle. Altre volte salendo su un tram e facendo un paio di volte la tratta, da capolinea a capolinea. Quando ero innamorato, era bellissimo, perchè davvero, mi bastava pensare a lei. Immaginare tutte le cose molto ridicole che immaginano gli innamorati: tipo un quadretto rurale, e dolcezza e fedeltà e assenza di allergia nonostante il fiorire copioso di tutte le essenze conosciute.&lt;br /&gt;Oggi, di resistere alla scoglionatura, mi risulta molto più complesso. Ma quando ci riesco...cazzo...allora è festa! Ieri ci son riuscito imbattendomi in questo luogo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;"Vergine madre, figlia del tuo figlio,&lt;br /&gt;umile e alta più che creatura,&lt;br /&gt;termine fisso d'etterno consiglio,&lt;br /&gt;tu se' colei che l'umana natura&lt;br /&gt;nobilitasti si', che l'suo fattore&lt;br /&gt;non disdegnò di farsi sua fattura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel ventre tuo si riaccese l'amore&lt;br /&gt;per lo cui caldo nell'etterna pace&lt;br /&gt;così è germinato questo fiore"&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                   Par. XXXIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta il padre di un mio amico, dopo aver visto insieme un quadro di Caravaggio, mi disse: "ho voluto tenere quest'opera per ultima, perchè sapevo che al suo confronto tutte le altre che puoi trovare in questo museo paion legna da ardere".&lt;br /&gt;Aveva ragione. E così le mie parole, sembran legna d'ardere, dopo quelle che ho citato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-2686492624027444255?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2686492624027444255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/2686492624027444255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/bene-bellezza-finale-punto.html' title='Bene: bellezza, finale, punto.'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7381025800920827148</id><published>2008-03-06T05:53:00.000-08:00</published><updated>2008-03-06T06:00:17.381-08:00</updated><title type='text'>Go To Sleep You Little Baby</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/trailer/10000095/trailer_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/trailer/10000095/trailer_01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dY5v9tt62IY&amp;amp;feature=related"&gt;Cliccka qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scena tratta da uno dei miei film preferiti...Mi mette tanta malinconica felicità...E tanta voglia di conquistarmi quel viaggio nel cuore degli States che desidero da tanto, troppo tempo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7381025800920827148?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7381025800920827148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7381025800920827148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/go-to-sleep-you-little-baby.html' title='Go To Sleep You Little Baby'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3048208863568268867</id><published>2008-03-04T03:12:00.000-08:00</published><updated>2008-03-04T03:25:06.441-08:00</updated><title type='text'>My mind is achin' and Lord, it won't stop</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://diario.enel.it/arca/wp-content/uploads/2007/08/blade_runner-prima.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://diario.enel.it/arca/wp-content/uploads/2007/08/blade_runner-prima.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will be lost... in time, like tears... in rain. Time to die. &lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ho rivisto Blade Runner. La mia solitudine coatta, le tapparelle a mezz'asta per non farmi ferire gli occhi dalla luce...è stata un'esperienza...l'ho rivisto in inglese, e quelle parole finali, quelle che ho riportato in alto, sono pronunciate, in originale, con meno furor epico da Rutger Hauer. Non c'è tutta la lentezza esasperata dell'italiano "è tempo....di...morire".&lt;br /&gt;E' un "Time to die" che vien fuori con amarezza e signorile sofferenza. In quelle parole non vi è volontà di allungare la propria esistenza...c'è molto di più...c'è accettazione, consapevolezza della fine...&lt;br /&gt;Dunque, viva i film in lingua originale, viva Blade Runner extended cut...&lt;br /&gt;rock on!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3048208863568268867?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3048208863568268867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3048208863568268867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/my-mind-is-achin-and-lord-it-wont-stop.html' title='My mind is achin&apos; and Lord, it won&apos;t stop'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5516655620952817498</id><published>2008-03-02T12:34:00.000-08:00</published><updated>2008-03-02T13:00:13.586-08:00</updated><title type='text'>Una domenica a Corto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://nuvoleparlanti.blogosfere.it/images/corto%20maltese.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://nuvoleparlanti.blogosfere.it/images/corto%20maltese.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è stata una domenica primaverile. Il sole scaldava in maniera davvero molto sospetta, se si considera che siamo ancora in Marzo. Non voglio profondermi, comunque, nelle consuete riflessioni sul riscaldamento globale e su quanto poco logico sia andare in giro in magliettina e occhiali scuri, quando nemmeno una settimana fa c'erano appena dieci gradi. Tornato a casa dopo l'ora d'aria mattutina, mi rendo conto di avere la gola in fiamme. Vado di Propoli e Aspirine, e, come nei migliori film di Verdone, passo in rassegna tutte le possibili patologie che coincidono con i miei sintomi. Niente di nuovo. Un pò di angoisse, un pò di paure irrazionali, un pò di malinconia per i miei ricordi, un pò di soddisfazione per come è andata la sera prima.&lt;br /&gt;Penso a tutto questo mentre ascolto nell'ordine:&lt;br /&gt;1)Belief di John Mayer&lt;br /&gt;2)Dig Lazarus Dig!! di Nick Cave &amp;amp; Bad Seeds&lt;br /&gt;3)When You Say Nothing At All di Allison Krauss&lt;br /&gt;4)Polly Come Home di Robert Plant&amp;amp;Allison Krauss&lt;br /&gt;5)Seven Nation Army di White Stripes&lt;br /&gt;6)Your Touch di Black Keys&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;When You're Sick You Need Even Forty Licks and some fuckin' Rolling Stones tunes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hoc dicto Factoque decisi per lo meglio...e cioè di gustarmi un pò del Corto Maltese...in uno dei prossimi post mi piacerebbe fare delle considerazioni sui viaggi compiuti dal pirata di Pratt&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5516655620952817498?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5516655620952817498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5516655620952817498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/03/una-domenica-corto.html' title='Una domenica a Corto'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-1262361598486787716</id><published>2008-02-29T03:37:00.000-08:00</published><updated>2008-02-29T03:54:05.420-08:00</updated><title type='text'>Nathan e la Satya</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.stanza101.com/oldstanza/images/nn120.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.stanza101.com/oldstanza/images/nn120.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La pratica dello Yoga va ben oltre la ginnastica in palestra. Almeno, dovrebbe. Dovrebbe avvicinarsi più a uno stile di vita, all'abbracciare una filosofia, piuttosto che sembrare una "disciplina strana", che ti aiuta di tanto in tanto a sconfiggere lo stress che accumuli in seguito a stili di vita sbagliati e innaturali. Chi pratica lo yoga con la consapevolezza di quel che fa sa a cosa faccio riferimento...a quanto rigide, ma anche auree siano le astinenze e le osservanze cui si è chiamati. In particolare stanotte dopo aver letto il numero 201 di Nathan Never (al proposito il n^200 era tutta a colori, e penso che chi se lo è perso ha il dovere morale di correre ai ripari e acquistarlo in qualche modo) mi è venuta in mente Satya.&lt;br /&gt;Satya è una parola indiana, che è praticamente intraducibile in italiano, perchè è un contenitore piuttosto grosso di significati e significanti. Mi pare che nella linguistica occidentale siamo abituati a chiamare questi oggetti "voces mediae"...ma qui, non so se sia corretto parlare di vox media...&lt;br /&gt;Ad ogni modo, Satya è un'astinenza che chi pratica Yoga deve praticare nel rapporto con gli altri. Schematizzando in maniera forse eccessiva, spero di non fraintendere il significato.&lt;br /&gt;Satya è:    a)verità&lt;br /&gt;                b)il non essere in recitazione&lt;br /&gt;                c)l'essere come si è&lt;br /&gt;                d)il vivere nel conforto della verità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so che cosa c'entri Nathan in tutto questo, nè se la "Sarda Familia" che ne cura i testi e le tavole avesse intenzione di far passare questi messaggi ai lettori. Probabilmente no.&lt;br /&gt;Probabilmente l'esoterismo della verità è una cosa che si conquista col tempo, come l'intangibilità interna con la meditazione. E pensare che volevo scrivere di Mussorgsky!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-1262361598486787716?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1262361598486787716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/1262361598486787716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/02/nathan-e-la-satya.html' title='Nathan e la Satya'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-5812537159234086527</id><published>2008-02-27T05:39:00.000-08:00</published><updated>2008-02-27T06:03:31.267-08:00</updated><title type='text'>Vita Brevis Ars Longa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/klimt/klimt.adele-bloch-bauer.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/klimt/klimt.adele-bloch-bauer.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Massima doverosa di massimo rispetto. Oggi ho scoperto che ho una debolezza per le fughe di Bach. In particolare per quelle un pò più semplici, del primo Bach, del Bach ancora innamorato della tradizione concertistica italiana. Date un ensemble di archi o un solo piano a questo grandissimo compositore e vedete che cosa riesce a tirarvi fuori...&lt;br /&gt;Poi ho scoperto che anche il Wolfgango Mozart ha il suo incredibile perchè. E' un perchè che si chiama genio. Genio nel senso più settecentesco del termine e dunque a lui (il Wolfgango) più coevo. Quest'uomo sregolato, dalle mani di scolapasta, dalla lista chilometrica di debiti, fa della semplicità di impianto e del virtuosismo in esecuzione uno dei suoi punti fermi e decisamente forti.&lt;br /&gt;In seguito ho scoperto anche che Modest Mussorgsky è un cazzo di genio. Un cazzo di genio come solo la Russia ne può tirar fuori. E si badi, nonostante la completa omofonia e identità di scrittura del termine "genio" riferito in precedenza a Mozart e ora a Mussorgsky...li intendo con due significati diversi...diversissimi.&lt;br /&gt;Mozart è il genio più puro, che esprime al meglio una tensione e una reazione personalissima al mondo che lo circonda. E' stufo di suonare per i nobili? Bene, li manda a cagare...Ha voglia di giocare d'azzardo?Ha voglia di vestire in modo sgargiante?Ha voglia di essere scostante? Bene, lo fa! Tanto ha la certezza di essere il MIGLIOR compositore esistito sino ad allora...&lt;br /&gt;Ormai la voglia di ascoltar qualcosa è troppa...rimando il ragionamento su Mussorgsky, ho deciso!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LU_QR_FTt3E"&gt;Qui&lt;/a&gt;, per un' idea del Bach che amo&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qb_jQBgzU-I"&gt;Qui&lt;/a&gt;, per un'idea del Mozart che amo&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PhOz3lNMCFU"&gt;Qui,&lt;/a&gt; per un'idea del Mussorgsky che amo&lt;br /&gt;Stay tuned! e, nonostante questa vena classicistica...ROCK ON!&lt;br /&gt;d&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-5812537159234086527?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5812537159234086527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/5812537159234086527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/02/vita-brevis-ars-longa.html' title='Vita Brevis Ars Longa'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-385165071380483344</id><published>2008-02-25T02:33:00.002-08:00</published><updated>2008-02-25T03:16:35.194-08:00</updated><title type='text'>Ticket to Nashville?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R8KjhhF65YI/AAAAAAAAABA/mwomCuGFpKU/s1600-h/Sheryl%26Me.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R8KjhhF65YI/AAAAAAAAABA/mwomCuGFpKU/s320/Sheryl%26Me.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170875118388962690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Pubblico la bella (non per mio merito) foto del sottoscritto e SherylCrow. Lo faccio perchè sono ancora entusiasta dell'intervista che ho potuto realizzare con la neomamma più bella del country rock. A breve (non appena vincerò la mia consueta pigrizia) metterò online anche la foto della mia guitar autografata e dedicata dalla divina Sheryl. A margine, scopro che il "mio magazine", Jam, dedicherà il numero di Marzo ai "Corvi del Rock", in onore di Sheryl, intervistata per l'occasione dal buon Paolo Vites e dei Black Crowes, che tornano, anche loro, con un nuovo album... Insomma stay tuned!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ah, ancora un pò e dimenticavo, vorrei ringraziare la mia collega Valentina Giampieri per le foto e la curiosità che ha mostrato verso i miei scritti. Mi permetto di linkare il suo blog, sperando che non si incazzi: http://degnadinote.menstyle.it/&lt;br /&gt;A presto, un abbraccio a tutti!&lt;br /&gt;Davide&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-385165071380483344?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/385165071380483344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/385165071380483344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/02/ticket-to-nashville_25.html' title='Ticket to Nashville?'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_NtjBWhfmoNI/R8KjhhF65YI/AAAAAAAAABA/mwomCuGFpKU/s72-c/Sheryl%26Me.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-7465553196462730147</id><published>2008-02-25T02:09:00.000-08:00</published><updated>2008-02-25T02:20:58.693-08:00</updated><title type='text'>Dead Man Walkin'</title><content type='html'>Di blog depressi ce ne son parecchi. Di deprimenti ancor più. Con sto fatto che continuo a ripetere...che ho sentito a mia volta ripetere...che tutti possono pubblicare...e via discorrendo...non si capisce cosa valga la pena di leggere. Questo spazio è stato aperto, ma chissà quanto sopravviverà. Mille cose in cui mi impegno...in poche vado fino in fondo...con questo non farò eccezione...Una cosa non vorrei fare...non vorrei parlare di me...&lt;br /&gt;Del resto non ho cose più interessanti di altri da dire...altrimenti avrei tanti contatti quanti ne ha beppegrillo.it&lt;br /&gt;Altrimenti inviterei a non votare, a stracciare le schede. Altrimenti presenterei vivaradio2...&lt;br /&gt;Altrimenti sarei alle Bahamas, sull'isola del Monaco assieme a Corto Maltese.&lt;br /&gt;So...everything is okay...everything is fuckin' ok...&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un paio di cose che curiosavo...check &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zal4Oj8fhX8"&gt;this&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zal4Oj8fhX8"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;and &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ClQvD99aItg&amp;amp;feature=related"&gt;this&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zal4Oj8fhX8"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-7465553196462730147?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7465553196462730147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/7465553196462730147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/02/dead-man-walkin.html' title='Dead Man Walkin&apos;'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6779285295604917903.post-3214720041067671483</id><published>2008-02-25T01:42:00.000-08:00</published><updated>2008-02-25T01:48:54.561-08:00</updated><title type='text'>Sul Ponte Carlo con Miles</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.davidgallery.net/dynamic/images/display/Amalie_Rotschild_Miles_Davis_192_1122.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.davidgallery.net/dynamic/images/display/Amalie_Rotschild_Miles_Davis_192_1122.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;La città dorata, il cuore d’Europa. 1969, una diapositiva in bianco e nero, sfumata, dimenticata, impolverata. Laggiù, nella Mala Strana. Il ragazzo gitano si muove tra tram che sferragliano, ancora, nella notte, tra le mani il violino. A terra una latta stropicciata, e qualche corona dentro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il freddo dei giorni di Marzo, poi, finalmente, il Silenzio. Fino agli scalini, con il tappeto di porpora appoggiato, e i lustrini tra i capelli delle donne. Tutte tremendamente bionde. Su per gli scalini, spostando tendine di fumo. La cassiera che dorme, e non russa, nel Silenzio. La sigaretta, saldata al bocchino, ridotta ad uno scheletro di cenere. E ancora porpora la tenda che porta alla sala interna.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi prenderò un caffè nel bar di Kafka. Questi vecchi nel bar giocano tutti a bac&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;kgammon e fumano. Fumano tutti. Mi siedo infreddolito, mi faccio portare una cioccolata. Vicino a me si siede un tedesco. Parla solo inglese.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;Oltre la tenda rossa. Tutto buio intorno. Sedevano tutti, senza volto, a tavoli rotondi. Bisbigliavano, mentre Miles era inondato di luce, in alto, &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;su un palco. Appoggiava la retina per i capelli a terra e si toglieva i Rayban. E poi era come in posa. Le mani allungate sul viso, gli occhi spalancati e bianchissimi. Una maschera. Splendida. Scura nei contorni, chiarissima nei particolari. Poi appoggiava la lingua al bocchino della tromba e rideva, rideva, solo con gli occhi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L’avventore tedesco inizia a parlare più veloce di quanto il mio dizionario inglese consenta. Mi racconta di lui, di quando aveva la mia età. Di come  e cos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a sia Praga. Mi conduce al cimitero ebraico. Ha gli occhi lucidi. Su una colonna in alto mi fa leggere il nome di suo padre.Deve avere 50 anni all’incirca, ma ha due occhi giovani, inesperti, freschi. Mi porta a Stare Mesto, la città vecchia. Mille cas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e, mille strade, mille facce. Scendiamo la scalinata del vecchio Castello. Le guglie vogliono bucare le nuvole sopra la città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoBodyText"&gt;Dai tavolini del fumo denso, ecco, qui Miles. Un torrente di note. Una cascata di pentatoniche, a far rima coi legati di Marcus Miller. Miles divertito. Miles concentrato. Sembra quasi un bluesman, tanta foga nel suonare. Strano. Ora la tromba giace a pochi centimetri da lui, soddisfatta e lucida. Buio, completamente buio. Solo&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; le urla e gli applausi ritmici di Miles. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;“&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I stole his trumpet” “Non lo avresti fatto?” Passiamo vicino alla cattedrale e vediamo l’orologio astronomico. Non so cosa rispondere a questo tedesco, palesemente ubriaco. Arriviamo al ponte Carlo. “Tienila tu.” “E’ vera, è quella che ha suonato quella sera” Dallo zaino, estrae una tromba magnifica, con incise a lettere corsive la parola “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Miles”.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;Miles e il pubblico. Applausi, mentre gli occhi enormi frugano intorno. La tromba. Dove? Dai tavolini di fumo denso ombre confuse e schiamazzi, sussurri e risa. &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial;" class="MsoBodyText"&gt;Sul ponte Carlo, tra i turisti, gli artisti e le vedute di Praga ci sono anche io, con una tromba in mano. Le statue mi fissano interrogative. Mi lascio andare vicino ad un pittore che fa ritratti per 40 corone. Stringo la tromba al petto. Nascondo la&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" class="MsoBodyText"&gt; parola corsiva “Miles” e spero che nessuno mi veda. &lt;st1:personname productid="La Moldova" st="on"&gt;La Moldova&lt;/st1:personname&gt; scorre lenta sotto di me. So che Miles preferirebbe così. “Nothin’ but my trumpet” Avvolgo la tromba nel mio vecchio maglione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco che il cielo sanguina, ecco che le guglie ha&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;nno finalmente ferito le nuvole. E la tromba di Miles, silenziosa, va giù. Nella Moldova. Per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.easyprague.cz/eecera2007/download/images/prague-castle-night.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.easyprague.cz/eecera2007/download/images/prague-castle-night.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6779285295604917903-3214720041067671483?l=goodoldfiddle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3214720041067671483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6779285295604917903/posts/default/3214720041067671483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://goodoldfiddle.blogspot.com/2008/02/sul-ponte-carlo-con-miles.html' title='Sul Ponte Carlo con Miles'/><author><name>Deiv</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01190973415235083269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
